Nuovi locali diretti all’Ippodromo, in centro a Milano e anche in una località vacanziera estiva, a cui si aggiunge un possibile sviluppo in licenza. Sono diverse le novità di Gud Milano che, in questi giorni, muove un altro passo nel capoluogo meneghino aprendo il suo settimo locale in città. Questo prende casa all’Ippodromo Snai San Siro dove, con inaugurazione prevista la prossima settimana, conterà su uno spazio di circa 1000 metri quadrati che ospiterà tra le 300-400 persone.
“Abbiamo scelto questa location perché il posto è bellissimo”, spiega a Pambianco Wine&Food il fondatore di Gud Ugo Fava. “Oggi l’Ippodromo si sta rivelando un nuovo polo milanese grazie alla Snai che ne sta rinnovando e amplificando l’attività. Inoltre la zona si sta riqualificando con nuove residenze, ristoranti e bar”. Gud Ippodromo sarà prettamente estivo e rimarrà aperto solo la sera, dal martedì alla domenica, a cui si aggiunge il servizio pranzo nel weekend e in occasione di eventi speciali.
Qui l’insegna Gud, che ha realizzato nel 2023 ricavi per 10 milioni di euro (contro gli 8,4 milioni dell’anno precedente) con un ebitda al 22%, ha in programma di realizzare un fatturato oltre il milione di euro per la stagione in corso per poi puntare, a tendere, ai due milioni.
Settimo, ma non ultimo locale a Milano per Gud. Ad oggi, infatti, “ci manca solo una location centrale invernale”, afferma Fava. “L’abbiamo trovata e l’ottavo Gud Milano aprirà molto probabilmente tra ottobre e novembre”.
Il gruppo vorrebbe infine completare la propria rosa di aperture dirette con un ulteriore step fuori città, in una location prettamente estiva. “Siamo in trattative per aprire un beach club al mare o al lago la prossima stagione”, anticipa Fava. Questo sarebbe il secondo Gud fuori dai confini cittadini dopo quello aperto lo scorso dicembre in montagna, a Marilleva (Trento). Qui “la stagione è andata molto bene, abbiamo chiuso con un fatturato di 1,3 milioni di euro”. Per il prossimo anno “raddoppieremo le dimensioni della terrazza e per questo prevediamo una stagione migliore”.
Una volta completato lo sviluppo diretto, “valuteremo la possibilità di dare in licenza l’uso del marchio”, spiega Fava. “Ci stiamo pensando, così come, insieme al socio di minoranza Stefano Cerveni, stiamo valutando di aprire il capitale della società a investitori esterni”.
Da un paio d’anni, i Gud vengono supportati da Gastro HuB, una sorta di dark kitchen di 500 metri quadrati in zona San Siro destinata a supportare i locali che non dispongono di cucine sufficientemente grandi, e quindi attrezzate, per far fronte a tutte le preparazioni. Oltre a servire i locali del gruppo, il laboratorio, che è già arrivato a break even e conta su un giro d’affari di 1,2 milioni di euro (che non rientra nei 10 milioni dell’insegna Gud), collabora anche con altre realtà e, nello specifico, con alcune catene di Milano e dintorni, quali Best Western e MyChef per alcuni hotel e ristoranti.
