L’aumento dei prezzi intrapreso per far fronte ai costi di produzione premia i risultati di Constellation Brands che, nel terzo trimestre chiuso lo scorso 30 novembre, ha registrato un utile per azione comparabile di 3,19 dollari (circa 2,9 euro), battendo le stime degli analisti ferme a 3 dollari (dati Lseg).
La società americana, che comprende marchi come Ruffino, Corona, Casa Noble Tequila, ha chiuso la seduta di Borsa di venerdì, giorno in cui sono stati resi noti i dati del Q3, con un titolo in crescita del 2,15 per cento.
Di contro, le vendite nette del gruppo si sono attestate a quota 2,47 miliardi, stabili sul medesimo periodo dell’anno precedente ma sotto la stima media di 2,54 miliardi degli analisti, come riporta Reuters. Le vendite, infatti, hanno visto una continua crescita del business legato alla birra (+4% a circa 2 miliardi di dollari), complice soprattutto la performance del brand Modelo. Vino e spirits, invece, proseguono la flessione con un risultato di 502 milioni di dollari, in calo dell’otto per cento.
“La continua e forte performance del nostro business legato alla birra ci ha dato la fiducia per aumentare le nostre prospettive di reddito operativo per l’intero anno fiscale”, ha commentato il CFO Garth Hankinson. Per la categoria birra, infatti, il gruppo attende una crescita del reddito operativo tra il 7-8 per cento, contro il +6-7 per cento stimato in precedenza. Inoltre, “ora ci aspettiamo un aumento del cash flow operativo (atteso tra i 2,6 – 2,8 miliardi di dollari, ndr) e del free cash flow (tra 1,4-1,5 miliardi, ndr) del gruppo”.
Per l’intero anno fiscale, le vendite di vino e spirits sono invece attese ulteriormente in calo: non più nella forchetta tra -0,5% e +0,5%, bensì in forte caduta tra -7 e -8 per cento.
