Piccoli, ideali per una spesa veloce grazie a un assortimento pressoché completo o per risolvere la pausa pranzo con un piatto pronto o qualche specialità della gastronomia. I negozi di prossimità, o di vicinato che dir si voglia, un tempo bistrattati e secondo molti destinati all’estinzione, rappresentano ormai un format sempre più studiato e da presidiare con cura. Anche per la grande distribuzione. L’ultima insegna a decidere di cimentarsi con questa tipologia di negozi è ora Banco Fresco che ha scelto una piccola metratura e una posizione centrale per inaugurare il suo primo punto vendita a Milano.
Arrivata in Italia nel 2017, Banco Fresco, insegna del Gruppo Prosol Compagnia di Gestione Srl, è subito stata ribattezzata il “category killer” del freschissimo, grazie a una profondità dell’assortimento che non ha eguali probabilmente in Italia, a partire dal reparto ortofrutta, ma che poi spazia anche a carne, pesce, salumi e formaggi, senza tralasciare un discreto numero di referenze riservato anche al grocery.
Il nuovo (e primo) punto vendita di Milano inaugurato oggi – l’ottavo in Lombardia dopo quelli di Crema, Cremona, Cantù, Paullo, Varedo, Garbagnate Milanese e Osio Sotto, ai quali vanno aggiunti i primi due aperti in Piemonte a Torino e Beinasco – si trova nella centrale via Moscati 11, a due passi da Parco Sempione. Si tratta di un nuovo format ribattezzato “Fresh” e che inaugura una linea di supermercati di prossimità ideali per i centri cittadini. Solo 424 metri quadrati, rispetto ai circa mille degli altri classici punti vendita, tremila referenze in vendita, circa mille in meno rispetto al format classico di Banco Fresco, e la presenza, oltre ai suoi classici reparti, anche di un bar interno, aperto dalla mattina alla sera, dove è possibile consumare le specialità della gastronomia, tra le quali anche i piatti pronti Erbert, insegna della quale ha preso il posto proprio in questo spazio. È anche possibile usufruire del servizio di consegna a domicilio in tre ore.
Milano si conferma come sempre una sorta di laboratorio a cielo aperto per sperimentare nuovi format per il retail, anche quando si parla di prossimità naturalmente. Esselunga è probabilmente il caso più evidente presente nel capoluogo lombardo, grazie ai suoi LaEsse – nove in questo momento, più uno a Roma -, ma non c’è solo lei: Carrefour da tempo presidia questo canale con i suoi Express, Pam Panorama con i negozi denominati City e Local. A gennaio, inoltre, sempre a Milano, il big della Gdo, Conad, ha aperto anche qui un Tuday Conad, il suo format di prossimità urbana.
Insomma, sembrano lontani i tempi in cui le principali insegne si facevano la guerra a colpi di ipermercati dai 10mila metri quadrati in su. Oggi piccolo è bello, e probabilmente anche più redditizio.
