A un anno dall’annuncio dell’acquisizione di Tenuta Corte alla Flora a Montepulciano da Sergio Cragnotti, Frescobaldi ha presentato ufficialmente la nuova tenuta che entra a far parte del gruppo insieme alle altre otto aziende presenti in Toscana.
Tenuta Calimaia, questo il nome scelto per la nuova avventura che vuole rendere omaggio al ruolo che la famiglia ebbe operando nelle antiche corporazioni di Firenze, in particolare in quella del commercio dei tessuti, detta appunto “Calimala”. Si tratta, per i Frescobaldi, di un ritorno quello a Montepulciano, sebbene con svariati secoli di distanza, poiché nel 1390 l’antenato Lionardo di Niccolò Frescobaldi fu sindaco della città.
Dei 70 ettari di cui è composta l’azienda, che si trova nella località di Cervognano, 33 sono vitati, e a questi se ne sono aggiunti recentemente altri sette. L’obiettivo è quello di arrivare in futuro a 60 ettari vitati e a una produzione complessiva di più di 350 mila bottiglie.
Il primo vino commercializzato è il Vino Nobile di Montepulciano dell’annata 2019, prodotto in 50 mila bottiglie, che in futuro verrà affiancato anche da una Riserva e da un Pievi, recente tipologia introdotta all’interno del disciplinare di produzione per valorizzare 12 unità vocazionali, tra le quali spicca anche quella di Cervognano, sede della nuova azienda di Frescobaldi.
Tra le peculiarità presenti a Tenuta Calimaia, secondo l’enologo Nicolò D’Afflitto, un clima quasi continentale, con grandi sbalzi termici tra la notte e il giorno, e la presenza di argille bianche ricche di fossili. “Dopo aver fatto le analisi de terreni abbiamo scoperto che c’era una quantità di sabbia impressionante; questo permette alle radici di andare in profondità”.
“È la prima volta che acquistiamo un’azienda e non dobbiamo ricominciare da zero”, ha commentato Lamberto Frescobaldi durante la presentazione, ricordando come la trattativa per l’acquisizione della tenuta dall’ex patron della Lazio sia stata “lineare e senza problemi”. Secondo il presidente di Marchesi Frescobaldi i vini di Montepulciano hanno un potenziale immenso che non si è ancora espresso come dovrebbe. “La zona deve crescere e speriamo che il nostro arrivo dia la carica giusta a tutto il territorio”. Tra gli obiettivi futuri anche la creazione di un’area dedicata all’ospitalità.
L’investimento di Marchesi Frescobaldi a Montepulciano si inserisce all’interno di una serie di operazioni che nell’ultimo anno hanno portato il gruppo toscano ad aumentare il numero di ettari anche in altre tenute del Chianti Classico, come i 30 acquistati a Perano e i 15 a Nipozzano. “Vogliamo sempre poter gestire direttamente le vigne”.
