Prende sempre più corpo il progetto Soave Terroir, basato sulle Unità Geografiche della denominazione. Con la vendemmia 2020, altre aziende ed etichette si affiancheranno a quelle già presenti sul mercato. Sono stati rivendicati infatti 361 ettari (contro i 270 della vendemmia 2019) e 28 Unità Geografiche (24 nel 2019). Il totale di bottiglie che possono essere potenzialmente prodotte raggiunge quindi la quota cinque milioni, una massa critica sufficiente a essere competitiva sul mercato ma da considerare comunque una produzione di nicchia.
Nel frattempo, è stato presentato il progetto video realizzato dal Consorzio del Soave, risultato di un lavoro durato 6 mesi, curato da Chiara Mattiello e Michele Lorenzoni, che hanno ripreso i volti e le mani dei produttori, i loro vigneti e i vini che caratterizzano la produzione di alta qualità del comprensorio. Il video verrà ora affidato ai brand ambassador del Soave, nei diversi Paesi di destinazione del Soave (esportato per il 75% della produzione), che lo diffonderanno nei canali social più diffusi in quel paese. Per l’Italia è stata scelta Chiara Giannotti, per la Russia la scelta è ricaduta su Anton Moiseenko: gli altri Paesi target saranno Germania, Svezia, Olanda, Cina, Giappone e Canada.
