Undici punti vendita (più un corner) e tutti in franchising. Il brand Fassoneria tocca ormai buona parte dell’Italia, da Torino a Cagliari, cercando di “promuovere la razza bovina piemontese fuori dai nostri territori, in Italia ed in un prossimo futuro anche all’estero” come racconta il ceo Fabrizio Bocca a Pambianco Wine&Food.
“La nostra rete è interamente in franchising”, afferma Bocca. “Abbiamo dato in gestione anche i due punti pilota di Torino proprio per concentrarci meglio sulla nostra mission. Usiamo solo carne di fassona piemontese perché è quella che risulta essere la più magra con un contenuto lipico del 0,5-1% contro il 3% delle altre razze bovine. Per questo recentemente abbiamo aperto la nostra compagine societaria a Coalvi, il consorzio di tutela della razza piemontese dal 1984. Ci avvaliamo dell’unica fornitura di Compral, che dal 1982 raggruppa oltre 200 soci allevatori di medio piccole realtà prevalentemente della provincia di Cuneo”. Le prossime aperture previste saranno sempre in Lombardia, ma anche in Lazio e Sicilia, a seconda della provenienza di chi voglia aderire al francishing.
“Per Coalvi, che ha come obiettivo la valorizzazione dei bovini di Razza Piemontese, il fatto di entrare a far parte di Fassoneria è stato importante, perché ci permette di diffondere la cultura della razza piemontese attraverso tutti i locali di Fassoneria”, spiega Giorgio Marega, direttore del consorzio Coalvi. “I dati ci dicono che i consumi della carne si spostano sempre più dalle abitazioni al fuori casa, e quindi è strategico approcciarci a un’esperienza importante nel comparto della ristorazione. Inoltre, Fassoneria ha anche obiettivi che riguardano nuovi territori, il che ci permetterà di promuovere il bovino di Razza Piemontese anche su mercati lontani dal Piemonte”.
“Il menù nel corso degli anni è cambiato radicalmente”, conclude Bocca. “Siamo partiti come una hamburgeria gourmet, adesso siamo un vero e proprio ristorante specializzato sulla carne. Con una vasta scelta di antipasti, primi e secondi, tutti con protagonista principale la fassona. Resta ovviamente attiva la linea di burger, oggi sono ancora i più venduti. Il piatto irrinunciabile in Fassoneria sono i crudi, come la battuta al coltello, l’albese e la salsiccia di bovino, il modo migliore per assaporare in pieno questa eccellenza piemontese”.
Camilla Rocca
