Nasce una nuova realtà cooperativa, che coinvolge 1.350 agricoltori tra le province di Vicenza e Verona per una superficie vitata di 2.800 ettari. È stata approvata infatti dalle rispettive assemblee la fusione per incorporazione tra Cantina Castelnuovo del Garda e Cantine Vitevis, a sua volta nata dall’unione tra Cantina Colli Vicentini, Cantina di Gambellara e Cantina Val Leogra.
La nuova Vitevis “aumentata”, che ha in portafoglio tutte le doc del Veneto, può contare su un fatturato aggregato di 50 milioni di euro e uno degli obiettivo dichiarati della fusione è un potenziamento mirato a una crescita del 10% per il prossimo quadriennio attraverso l’espansione dell’export e una presenza ancora più capillare all’interno del mercato italiano.
La fusione avviene in un’ottica di rispetto e valorizzazione dei marchi storici. Il gruppo manterrà dunque il marchio Cantina di Castelnuovo per i vini prodotti nel territorio veronese.
“È un momento importante per la nostra realtà – ha commentato Luciano Arimini, confermato alla presidenza di Vitevis – e ci tengo a ringraziare tutti i soci che hanno creduto in questo progetto sostenendolo con il proprio entusiasmo e la fiducia nel lavoro che inizieremo a fare da oggi”. La vision sembra chiara: “I mercati esteri – rimarca il direttore di Vitevis, Alberto Marchisio – guardano alle grandi zone produttive. Riuscire a proporre come unico soggetto le doc del Vicentino, del Veronese e del Veneto offre maggiore forza commerciale. Dalla sua nascita a oggi Vitevis ha visto il proprio fatturato aumentare da 30 a 38 milioni di euro, le condizioni per continuare questo percorso di crescita e valorizzazione del nostro territorio ci sono tutte”.
Giambattista Marchetto
