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Gaja, il re del Barbaresco investe nell’Etna

Angelo Gaja (nella foto con la figlia, Gaia Gaja) investe in Sicilia

Gaja, il re del Barbaresco investe nell’Etna

by Andrea Guolo
2 Maggio 2017

Angelo Gaja mette un piede alle pendici dell’Etna e fonda una società assieme al produttore siciliano Alberto Graci. La notizia, anticipata dalla testata online Cronache di Gusto, è stata comunicata nel corso della presentazione ufficiale di Sicilia en Primeur, l’appuntamento in scena il 29 aprile nel parco di Radicepura a Giarre (Catania).

Secondo la ricostruzione di Cronache di Gusto, Gaja e Graci hanno acquistato 21 ettari di terreno suddivisi in due contrade, puntando sul versante sud-ovest del vulcano che peraltro è quello meno gettonato dagli altri produttori presenti in zona Etna, di cui 15 ettari sono già vitati quasi totalmente a Nerello Mascalese. I primi vini saranno realizzati con le uve della prossima vendemmia e verranno commercializzati attraverso la società Gaja Distribuzione, controllata dal re del Barbaresco. Tra gli investimenti programmati ci sarebbero la costruzione di una nuova cantina e l’acquisizione di altri vigneti o di altri terreni.

Per Gaja si tratta del terzo investimento extra Piemonte dopo i due effettuati in Toscana, nel 1994 a Montalcino con Pieve Santa Restituta (27 ettari in totale) e nel 1996 a Bolgheri con Ca’ Marcanda (110 ettari). La mossa del produttore delle Langhe rappresenta un riconoscimento all’eccellente livello qualitativo raggiunto dai vini Etna doc, che iniziano a essere trattati nelle principali aste internazionali. “Faremo le cose senza fretta, passo dopo passo” ha dichiarato Gaja al sito diretto da Fabrizio Carrera. “Arrivo sull’Etna per imparare. E per raccogliere frutti che non ho coltivato io”.

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