L’ultimo brand del vino a stelle e strisce si chiama Wade. Lo ha lanciato un campione del basket, Dwyane Wade, in forza ai Miami Heat nel ruolo di guardia. Il cestista ha scelto Instagram per pubblicare le foto delle sue prime bottiglie, scegliendo come occasione un “fan tour” effettuato in Cina. Entrambe le scelte, Instagram e la Cina, non sono affatto casuali. Il social fotografico si sta sempre più rilevando un perfetto “parquet” per pubblicizzare le novità di prodotto, ottenendo risalto internazionale più che in altri canali dove le parole prevalgono sulle immagini. Quanto alla Cina, la scelta di Wade potrebbe essere collegata a due circostanze: si tratta infatti del primo mercato mondiale per il consumo di vini rossi e di quello in cui ha puntato un illustre collega ormai pensionato, Yao Ming, che in patria propone i suoi vini prodotti in Napa Valley (California) nelle tipologie Cabernet Sauvignon, Family Reserve e Napa Crest. L’esperienza di winemaker appartiene a un’altra stella americana di un altro sport, il football: si tratta di Drew Bledsoe, ex quarterback dei New England Patriots che produce Cabernet Sauvignon nella Walla Walla Valley, situata nello stato di Washington. Nulla di nuovo per l’Italia, dove già molti campioni dello sport hanno scelto di dedicarsi con successo alla produzione di vini. È il caso dell’ex ciclista Francesco Moser, che in Trentino controlla il Maso Villa Warth e produce vini tipici come il Trentodoc 51.151 (come i km percorsi nel record dell’ora stabilito nel 1984), ma anche di Jarno Trulli, campione della Formula Uno, che dal 2004 controlla in Abruzzo la Tenuta Castorani, e di Paolo Rossi, eroe dei Mundial di Spagna 1982, che in Toscana produce il rosso Borgo Cennina. Tra i calciatori in attività si distingue Andrea Pirlo, che dal 2007 in provincia di Brescia ha creato con il padre l’azienda agricola Pratum Coller, i cui vini di punta sono denominati Nĭtŏr e Arduo. Fu però uno svedese, l’indimenticabile Nils Liedholm, il primo a credere nella produzione di vini in Italia: l’ex stella di Milan e Roma, in campo e in panchina, scelse il Piemonte per avviare la propria produzione di Barbera e Grignolino.
