Crescite a doppia cifra nel 2025 per il marchio trentino, che si conferma brand di primo piano nel panorama del Metodo Classico italiano.
Cesarini Sforza si conferma il marchio best performer del gruppo Cavit, con una crescita delle vendite che nel 2025 ha sfiorato la doppia cifra. Un risultato che rafforza il ruolo della maison trentina all’interno del portafoglio del gruppo cooperativo, dove il brand rappresenta un asset fondamentale nell’ambito del metodo classico e uno degli asset più dinamici in termini di posizionamento.
In questo percorso si inserisce la linea di spumanti 1673, il cui ambasciatore è la Riserva Extrabrut, oggi nell’annata 2018. è un Trentodoc prodotto da uve Chardonnay selezionate nelle aree d’altura più vocate della Val di Cembra e, nello specifico, nasce da parcelle esposte a sud e sud-est, tra i 550 e i 640 metri sul livello del mare, in un contesto caratterizzato da forti escursioni termiche tra giorno e notte, mitigate dall’Ora del Garda. Condizioni che favoriscono la maturazione delle uve e la concentrazione degli aromi, mentre i terreni di origine fluvio-glaciale, composti da sabbie porfiriche, contribuiscono alla cifra sapida e minerale del vino. La produzione prevede raccolta manuale tra fine agosto e la prima decade di settembre, pressatura soffice delle uve intere, fermentazione del solo mosto fiore in acciaio inox a temperatura controllata e almeno sette mesi di affinamento sulle lisi. Al tiraggio, effettuato non prima di giugno, seguono la rifermentazione in bottiglia e una permanenza sui lieviti di 70 mesi. Nel calice, il 1673 Riserva esprime un profilo complesso e in evoluzione, con note di piccola pasticceria e frutta secca affiancate da richiami agrumati. Il perlage è fine e persistente, il sorso ricco e profondo.
La gamma degli spumanti firmati Cesarini Sforza consolida il ruolo della maison nel segmento premium del Trentodoc. Un posizionamento che, all’interno di Cavit, contribuisce a sostenere la crescita del gruppo nel mondo delle bollicine trentine di qualità.
