Il 2025 è risultato essere un anno di ulteriori flessioni per il mondo della birra in Italia. I consumi si infatti sono attestati a 21,2 milioni di ettolitri, in calo del 2,5% sul 2024 e in sostanziale tenuta sul periodo pre-pandemico, con un consumo consumo pro capite passato dai 36,8 litri del periodo precedente a 35,9 litri. È quanto emerge dai dati resi noti da AssoBirra, associazione che dal 1907 riunisce le maggiori aziende che producono e commercializzano birra, malto e luppolo in Italia che complessivamente coprono più del 92% della produzione di birra nazionale.
In questo scenario, “si delineano alcune tendenze che indicano un cambiamento più profondo nelle dinamiche di mercato”, si legge in una nota, come la frenata del recupero del fuori casa dopo l’accelerazione del 2022-23 (-5,2% sul 2024) e l’erosione di posizioni della produzione nazionale rispetto alla concorrenza estera (-2,5% rispetto al 2024).
La produzione di birra si è invece attestata a 16,8 milioni di ettolitri (-2,5%), con un export a 3,1 milioni di ettolitri (-6%). In calo anche l’import a 7,5 milioni di ettolitri (-3,8%).
Di contro, il segmento analcolico, ha quasi raddoppiato la sua quota di incidenza sul mercato, passando dal 2,1% del 2024 al 3,9% del 2025 (con una crescita di oltre l’85%).
“I dati confermano che il comparto birrario italiano sta attraversando una fase di resilienza, seppur non priva di ostacoli e dentro uno scenario economico complesso, segnato da stagnazione dei consumi, pressione sul potere d’acquisto e cambiamenti profondi nei comportamenti delle famiglie”, commenta Federico Sannella, presidente di AssoBirra. “Per continuare a crescere, oggi serve un salto di qualità collettivo: fare sistema, rafforzare la filiera, sostenere il rilancio dell’Horeca, accompagnare gli investimenti in innovazione e sostenibilità e creare un quadro più favorevole alla competitività delle imprese. La birra può continuare a dare molto al Paese, ma ha bisogno di una visione industriale chiara e di un’alleanza stabile tra imprese, filiera e istituzioni”.