giovedì, 18 Giu 2026
  • ABOUT
  • HOME
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
No Result
View All Result
NEWSLETTER
Wine Pambianco
  • HOME
  • NEWS
    • A tu per tu
    • Beverage
    • Birra
    • Coffee
    • Food
    • Hospitality
    • M&A
    • Prodotti
    • Ristorazione
    • Spirits
    • Wine
    • Giro Poltrone
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Hotellerie
    • Wine&Food
    • Real Estate
  • APPROFONDIMENTI
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • NEWS
    • A tu per tu
    • Beverage
    • Birra
    • Coffee
    • Food
    • Hospitality
    • M&A
    • Prodotti
    • Ristorazione
    • Spirits
    • Wine
    • Giro Poltrone
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Hotellerie
    • Wine&Food
    • Real Estate
  • APPROFONDIMENTI
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
No Result
View All Result
Wine Pambianco
No Result
View All Result
  • HOME
  • NEWS
  • SUMMIT
  • APPROFONDIMENTI
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Spirits italiani, export a -5%. Ma i competitor internazionali vanno peggio

Spirits italiani, export a -5%. Ma i competitor internazionali vanno peggio

by Redazione
18 Giugno 2026

Gli spirits italiani hanno chiuso il 2025 registrando 1,7 miliardi di euro di export, in flessione del 5% sul 2024, secondo lo studio realizzato da Nomisma e dall’Osservatorio Distillati di Format Research presentato in occasione dell’80ª Assemblea Annuale di AssoDistil. Paragonando il dato con il 2019, il comparto riporta invece una crescita del 33%. Nonostante il segno meno, l’Italia ha comunque mostrato una maggiore capacità di tenuta rispetto ai principali competitor internazionali che hanno subito contrazioni significativamente più marcate, come Francia (-11%), Stati Uniti (-11%) e Messico (-17%).

Guardando ai mercati di destinazione, emerge una progressiva apertura verso nuove destinazioni. Se nel 2019 i primi tre mercati assorbivano il 43% del valore complessivo dell’export italiano di spirits (lasciando ai restanti mercati il 57%), nel 2025 la quota di questi ultimi è salita al 60%. Tra i Paesi che hanno registrato le migliori performance dal 2019 spiccano Polonia (+227%), Croazia (+150%), Cina (+129%), Romania (+116%), Svezia (+111%), Irlanda (+107%) e Giappone (+100%).

Focalizzandoci sul mercato domestico, lo scorso anno il consumo di spirits in Italia si è attestato a circa 125 milioni di litri, registrando una flessione del 10% rispetto al 2019. I liquori sono la categoria più importante del mercato nazionale con il 52% dei consumi complessivi, seguiti da rum (11%), grappa (10%), vodka (8%) e gin (7%).

“Gli italiani – dichiara Emanuele Di Faustino, head of industry & retail di Nomisma – non smettono di consumare bevande spiritose, ma cambiano il modo in cui lo fanno: si riducono le occasioni di uscita per via di un quadro macroeconomico complesso, ma si pretende una qualità decisamente superiore quando si frequentano bar e ristoranti, cresce l’interesse per i ready to drink e i Nolo e continua ad espandersi il fenomeno della mixology (anche fra le mura domestiche)”.

“Questa stessa evoluzione – prosegue Di Faustino – si riflette anche sul fronte internazionale: in un anno di generalizzato rallentamento per il commercio mondiale di spirits, l’export italiano si riduce solo del -5% a fronte di cali a doppia cifra di grandi competitor come la Francia, a conferma dell’eccellente reputazione delle produzioni Made in Italy. In tale scenario, la chiave per il futuro risiede nella diversificazione geografica: il fatto che il peso dei top 3 mercati si sia ridotto nel corso degli ultimi anni dimostra come le aziende italiane stiano presidiando con successo nuove piazze, dall’Europa dell’Est all’Asia”.

SendShareSend
  • About Pambianco
  • About Pambianconews
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Copyright
  • Privacy e Cookie Policy
Credits

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159

  • ABOUT
  • PAMBIANCONEWS
  • BEAUTY
  • DESIGN
  • WINE&FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
 Newsletter

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159