Vinolok, azienda della Repubblica Ceca attiva nelle chiusure in vetro nel packaging alimentare e delle bevande, ha chiuso il 2025 con un fatturato di 16,6 milioni di euro (pari a circa 410 milioni di corone ceche), con una flessione dell’11% rispetto ai 18,5 milioni dell’anno precedente.
“Il risultato – fa sapere l’azienda – riflette le persistenti difficoltà nei mercati globali delle bevande e del packaging, oltre al processo di stabilizzazione della rete distributiva e del modello operativo aziendale”.
In termini geografici, il mercato di maggior successo è la Francia, che rappresenta quasi la metà della produzione di Vinolok. L’Italia, invece, negli ultimi anni ha rappresentato stabilmente l’11% delle vendite totali e “prevediamo che questa quota aumenterà con l’apertura della nuova filiale”.
Lo scorso aprile, infatti, Vinolok, che lungo la Penisola è distribuita da Amorim Cork Italia, azienda attiva nella produzione e vendita di tappi in sughero, ha aperto Vinolok Italia, la prima filiale internazionale del gruppo, guidata da Filippo Peroni in qualità di general manager. “La creazione di questa filiale – afferma l’azienda – rappresenta una tappa strategica nel percorso di crescita dell’azienda e sottolinea l’importanza del mercato italiano, punto di riferimento per innovazione e qualità nel settore wine & spirits”. L’obiettivo è “rafforzare la presenza diretta sul territorio e consolidare il dialogo con cantine, distillerie e operatori del settore”.
Nel corso dell’anno sono state lavorate complessivamente 1.370 tonnellate di vetro – contro le 1.800 del 2024 – attraverso quattro forni e diverse linee di formatura. L’azienda, che riutilizza il 99% degli scarti di vetro, ha inoltre ottenuto la certificazione ‘Ready to Recycle’ di Circpack by Verallia, che attesta la piena riciclabilità e la circolarità delle sue chiusure in vetro.
