Tra le 25 onorificenze di Cavaliere del Lavoro conferite ieri dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quest’anno nove appartengono all’industria alimentare italiana, spaziando dal settore vitivinicolo e spirits fino alla ristorazione. Si tratta di un numero considerevole se si osserva che nel 2025 gli imprenditori nominati in questo specifico segmento di mercato sono stati solo due.
In particolare, quest’anno emergono noti nomi della ristorazione come Gioconda Bruna Gritti – fondatrice insieme al marito Vittorio Cerea del rinomato ristorante, oggi tristellato, Da Vittorio – e della filiera alimentare come Giacomo Ponti, presidente attuale di Federvini e della società Ponti, specializzata nel settore degli aceti e delle conserve vegetali.
Si affiancano personaggi rinomati anche in ambito vitivinicolo e spirits quali Micaela Pallini, presidente e AD della società di distillati Pallini, e ex presidente di Federvini dal 2021 al 2025, e Marina Cvetić, alla guida di Masciarelli Tenute Agricole dal 2008.
Si contano, tra gli altri, anche Sabato D’Amico, AD di D&D Italia, azienda di famiglia fondata nel 1968 e specializzata nella produzione di conserve alimentari; Vincenzo Andronaco, fondatore e amministratore del Gruppo Andronaco, attivo in Germania nella distribuzione di specialità gastronomiche italiane; Giuseppa Vitale, AD di Prezzemolo & Vitale, specializzata nella distribuzione e nella gastronomia di alta qualità con dieci negozi a Palermo e sei a Londra; e Ambrogio Invernizzi, alla guida di Inalpi, azienda casearia specializzata nella produzione di latte in polvere di alta qualità per uso industriale e professionale, di formaggio e burro.
