L’azienda vinicola pugliese ha visto nella produzione di vini no e low alcol un’opportunità di crescita internazionale e durante Vinitaly ne presenterà i primi ‘frutti’.
Mack & Schühle Italia annuncia l’ingresso ufficiale nel mercato dei no e low alcol. E lo fa in grande stile, presentando, in occasione di Vinitaly, i primi campioni di vini fermi e gassificati dealcolati (bianchi e rossi) e, in parallelo, prodotti low alcol derivanti da fermentazione controllata, come la gamma “Grapur”. Queste novità sono frutto dell’installazione di un nuovo sistema di dealcolazione che permette di ridurre l’alcol e mantenere al tempo stesso le caratteristiche organolettiche intatte: ‘Libero Wine’ di Omnia Technologies. Nello stabilimento di Laterza (Taranto), l’azienda italiana dell’omonimo gruppo tedesco utilizza un sistema che combina separazione a membrana e distillazione sottovuoto, reintegrando l’acqua estratta per ottenere vini equilibrati, che preservino aroma, profumi e struttura. Uno dei principali vantaggi è la possibilità di produrre senza vincoli etichette dealcolate con alcol inferiore allo 0,5% e parzialmente dealcolate con alcol compreso tra lo 0,5% e il livello tradizionale. In questo contesto, Mack & Schühle Italia si colloca tra le prime aziende italiane ad aver adottato una tecnologia avanzata per la produzione di vini no e low alcol 100% made in Italy. La realtà ha avviato, inoltre, l’iter per ottenere la licenza ‘Did’ (Deposito Impianto di Dealcolazione) e prevede una capacità produttiva stimata di 7,5 milioni di bottiglie da 75 cl all’anno, guardando sia ai mercati esteri – come Regno Unito, Stati Uniti e Germania, dove questa tipologia di vini italiani ha già registrato incrementi significativi – sia al mercato interno. “Il vino dealcolato esiste da tempo, ma pochi prodotti al mondo raggiungono qualità e profumi accettabili”, afferma Fedele Angelillo, amministratore unico di Mack & Schühle Italia. “Noi vogliamo fare la differenza puntando sulla tecnologia italiana e sulla qualità delle nostre basi vitivinicole”.
