Cantina Settecani, la cooperativa nata nel 1923 nell’omonima frazione al confine tra le località di Castelvetro, Castelnuovo Rangone e Spilamberto (Modena), ha chiuso l’esercizio 2024-25, al 30 giugno scorso, con circa 6,7 milioni di euro di ricavi, in aumento dell’8,7% sull’anno precedente.
Ad oggi la cantina, composta da 130 soci che lavorano circa 300 ettari di vigneti, deve l’incremento del proprio turnover all’imbottigliato, che ha riportato una crescita sul mercato interno del 10%, “sostenuto anche dalle buone performance del canale moderno”, si legge in una nota.
L’export, che arriva a coprire 33 Paesi e conta il 30% del fatturato, vede il mercato asiatico come primo mercato estero per la cantina di Castelvetro, seguito da quello nord americano. Tra i nuovi mercati aperti si registrano Regno Unito, Irlanda, Nigeria, Camerun, Thailandia e Nuova Zelanda.
“I risultati ottenuti sono confortanti e confermano la scelta di puntare sull’imbottigliato e sulla promozione dei nostri vini in nuovi Paesi esteri”, commenta Paolo Martinelli, presidente di Cantina Settecani. Per il prossimo anno, “vogliamo consolidare ulteriormente l’immagine di Cantina Settecani – aggiunge Daniela Vaschieri, vice presidente della società – attraverso investimenti mirati in comunicazione e marketing, con l’obiettivo di rafforzare l’identità del nostro marchio”.
