Gli italiani spingono i consumi di bollicine tricolore. Nel 2025 la categoria ha infatti migliorato ulteriormente il proprio primato, producendo e commercializzando 1,03 miliardi di bottiglie, in aumento dell’1,8% sull’anno precedente. Di queste, oltre 360 milioni saranno destinate alle feste tra Natale e, soprattutto, Capodanno.
Come rilevato dall’Osservatorio del vino Uiv-Ismea, il risultato generale è stato sospinto in primis dagli stessi italiani, la cui domanda in termini di volumi ha registrato un +5%. Nel solo periodo festivo alle porte, l’Italia stapperà oltre 106 milioni di bottiglie di bollicine – di cui il 96% made in Italy – in aumento del 4%. Di contro, l’export ha registrato una sostanziale stabilità rispetto al 2024.
In forte calo, invece, i brindisi con sparkling stranieri, con un trend previsionale delle importazioni a -8%.
Guardando ai singoli prodotti, nella galassia Prosecco, che genera oltre la metà della produzione complessiva di bollicine, si distingue il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg che ha registrato un aumento dell’8% per un totale stimato di 98 milioni di bottiglie. “I numeri con cui chiudiamo il 2025 sono il frutto di un percorso costruito nel tempo, che mette al centro il territorio, le persone e la qualità”, dichiara Franco Adami, presidente del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. “La crescita delle vendite è per noi una conseguenza di un lavoro condiviso che guarda all’informazione, alla cultura e a una promozione sempre più consapevole della nostra Denominazione, in Italia e nel mondo”.
Per quanto riguarda gli altri prodotti, “sono positivi gli imbottigliamenti di tutti i Metodo Classico, a partire dalle denominazioni principali (Franciacorta e Trentodoc) fino alle produzioni di nicchia (come l’Oltrepò Pavese e l’Alta Langa)”, aggiunge lo studio.
