Dopo le indiscrezioni degli scorsi mesi, la vendita della divisione waters di Nestlé sarebbe ufficialmente alle porte. Secondo quanto riportato da Il Corriere della Sera, la multinazionale con sede in Svizzera avvierà l’asta per il business delle acque – che include, tra gli altri, San Pellegrino, Acqua Panna e Perrier – a inizio 2026, la quale sarà gestita da Rothschild & co.
In lizza per l’operazione – valutata circa 5 miliardi di euro – ci sarebbero diversi fondi, tra cui: l’americano CD&R; One Rock Capital, già proprietario dei marchi d’acqua nord americani del gruppo; e Pai Partner, socio paritario di Nestlé per il produttore di gelati Froneri e per la pizza surgelata in Europa.
Nei primi nove mesi del 2025, la divisione acque e premium beverages – la più piccola del gruppo – ha registrato ricavi per 2,7 miliardi di franchi svizzeri (circa 2,9 miliardi di euro), riportando una variazione reported del -0,4% (+4,4% in termini organici), sostenuti da Perrier e Sanpellegrino. In totale il gruppo ha realizzato vendite per 65,9 miliardi di franchi, in flessione dell’1,9% (+3,3% a livello organico).
L’operazione potrebbe rientrare nell’ambito del programma Fuel for Growth che, avviato nel 2024, rappresenta un piano strutturato di efficientamento e ottimizzazione dei costi, pensato per raggiungere tre miliardi di franchi svizzeri di risparmi entro il 2027 grazie alla razionalizzazione dei processi operativi, alla riduzione della complessità organizzativa e a un più ampio utilizzo dell’automazione. Il piano prevede inoltre una riduzione dell’organico per 16mila unità.
