Cantine Vitevis, realtà cooperativa vinicola del Veneto, ha archiviato il periodo 2024-25 con un fatturato di 69,6 milioni di euro, registrando un calo del 5,4% sui 74 milioni dell’esercizio precedente.
Nello specifico, la realtà nata a luglio 2015 dalla fusione di Cantina Colli Vicentini, Cantina di Gambellara, Cantina Val Leogra e Cantina di Castelnuovo del Garda, ha visto l’estero raggiungere una crescita delle vendite del 13%, segnando 28,4 milioni di euro, mentre i consumi sul mercato domestico sono calati dell’8%, attestandosi sui 38,8 milioni di euro.
In termini di prodotto, i vini confezionati hanno generato vendite per 43,3 milioni di euro (+19%), mentre il prodotto sfuso ha inciso per 22 milioni. I punti vendita, che ad oggi sono quattro e si trovano a Castelnuovo del Garda, Montecchio Maggiore, Gambellara e Val Leogra, hanno generato 2,7 milioni di euro.
Per il futuro, la cooperativa prevede investimenti come il revamping, che partirà a breve proprio sulla linea di imbottigliamento di Montecchio Maggiore. “L’intervento migliorerà l’efficienza produttiva di oltre il 25% a parità di risorse energetiche e umane”, ha dichiarato il direttore generale di Vitevis, Gianfranco Gambesi, subentrato nella cooperativa a gennaio scorso. “Tramite le migliori tecnologie all’avanguardia avremo una gestione più razionale, una riduzione dei tempi di lavorazione e una risposta più rapida ai clienti”. In parallelo, la cooperativa investirà anche nella riqualificazione dell’area dell’accoglienza alla Cantina di Castelnuovo, con “nuovi spazi per eventi, degustazioni, riunioni aziendali e momenti speciali dedicati ai clienti”.
