Prosegue la crescita di Portofino Dry Gin, il distillato italiano ideato nel 2019 da Ruggero Raymo, Alessandro Briola e Chris Egger nell’omonima località ligure. Distribuito da Velier e realizzato dalla Distilleria Quaglia di Castelnuovo Don Bosco (Asti), l’azienda chiuderà il 2025 con un fatturato di 4 milioni di euro, in aumento del 10% sull’anno precedente. L’ebitda, invece, a causa di diversi investimenti, sarà leggermente inferiore rispetto al 2024, quando si aggirava sul 10%.
“Il 2025 è stato un anno particolarmente complesso, segnato dall’incertezza economica e dalla sofferenza dei consumi nel settore del beverage”, ha spiegato Raymo, CEO dell’azienda, a Pambianco Wine&Food. “Tuttavia, come accade spesso, dai momenti di crisi nascono anche opportunità. I consumatori sono cambiati: preferiscono la qualità alla quantità e prestano maggiore attenzione a ciò che bevono, un aspetto che rappresenta un vantaggio per noi, posizionandoci nella fascia premium”.
Attualmente l’export genera il 35-40% dei ricavi di Portofino Dry Gin, con Regno Unito, Francia e Stati Uniti come mercati principali. Oltreoceano, dove il brand genera il 5% delle vendite, il brand è presente solo sulla Est Coast e, in particolare, negli stati di Florida, New York e Georgia. “Una volta consolidata questa presenza – afferma Raymo – prevediamo di entrare in nuovi stati”.
Il resto dei ricavi è generato in Italia, dove Portofino Gin ha il 24% di market share nell’ambito dei gin ultra-premium. Qui la distribuzione si concentra principalmente sul canale Horeca, a cui si aggiunge anche una presenza nell’off-trade, per esempio in Esselunga, “con la possibilità di aggiungere altre catene in futuro, ma in modo mirato”, specifica il CEO.
Per quanto riguarda il 2026, gli obiettivi includono l’acquisizione di una maggiore quota di mercato, un impegno continuo sul tema della sostenibilità – la società è già benefit -, e il consolidamento della presenza nel mondo lifestyle, e in particolare in ambito moda, design, sport di alto livello e lusso. Infine, il prossimo anno Portofino Dry Gin prevede il lancio un nuovo brand che introdurrà “una categoria innovativa, ancora inesistente sul mercato italiano e internazionale, in linea con i trend attuali”, conclude Raymo.
