Louis Roederer, maison di Champagne fondata nel 1876 a Reims e oggi guidata da Frédéric Rouzaud, presenta l’annata 2016 della cuvée Cristal, fiore all’occhiello della sua produzione, distribuita in Italia da Sagna. In questo millesimo, Jean-Baptiste Lécaillon, chef de cave di Roederer da oltre trent’anni, riunisce le uve provenienti da 32 diverse parcelle (su un totale di 45 distribuite in sette grand cru), situate nei cru storici di Verzenay, Verzy, Beaumont-sur-Vesle, Ay, Avize, Mesnil-sur-Oger e Cramant. Il blend è composto dal 58% di Pinot noir e dal 42% di Chardonnay, con la particolarità di non essere stato sottoposto a fermentazione malolattica, il che permette al vino di mantenere una freschezza unica. Il 31% dei vini è vinificato in legno, mentre il dosaggio è contenuto a 7 gr/l.
Questo millesimo si avvicina ad annate celebri come la 2002, 2008 e 2012, ma si distingue per uno stile ancora più disteso, preciso e compatto. Di colore giallo brillante e luminoso, al naso, il Cristal 2016 si presenta con profumi di fiori bianchi, come l’acacia; agrumi concentrati e tostati, come il limone; e frutti gialli maturi, quali pesca e prugna mirabella, arricchiti da sfumature lievemente iodate e fumé. Al sorso, il vino offre aromi di zabaione e frutti maturi, concentrati e succosi, con una texture morbida e carezzevole dovuta al terreno gessoso su cui sono coltivate le uve. Il sorso si distingue per un equilibrio ideale, fragrante e salino, con una finezza che si allunga in un finale lungo e cristallino, che si distende in crescendo. La sensazione finale è raffinata, sapida e pura, testimoniando l’eleganza senza tempo di questo grande champagne.
“L’annata 2016 è stata caratterizzata da variazioni climatiche particolarmente intense”, spiega Lécaillon. “Dopo una primavera fresca e umida, piuttosto tardiva, l’estate è stata secca e calda, segnata da un’ondata di calore estrema a fine agosto, seguita da tempo asciutto e soleggiato nel periodo della vendemmia, che ha favorito la maturazione delle uve. In queste condizioni aride e soleggiate i Pinot noir hanno potuto godere di un carattere intensamente fruttato e una struttura serica. Gli Chardonnay non sono da meno, con uno stile più classico, cesellato e salino”.

