Tre calici studiati per esaltare ogni sfumatura dei vini e per valorizzarne freschezza, complessità e raffinatezza.
Fondata oltre 30 anni fa a Trieste, Italesse è conosciuta per la sua capacità di creare calici in grado di rispondere alle esigenze di sommelier, produttori e wine lovers. Negli ultimi anni, l’azienda si è distinta sul mercato dei calici professionali con Senses, un progetto mirato alla valorizzazione dei vini e a un’esperienza di degustazione capace di conquistare i sensi di chi beve. In questa visione si inserisce Trilogy, che si distingue per il design esclusivo dei suoi tre modelli, pensati per valorizzare la complessità e l’eleganza dei migliori spumanti e champagne, rendendo ogni sorso un’esperienza sensoriale unica, capace di valorizzare l’intera gamma di bollicine di un produttore.
La collezione comprende tre calici complementari, ciascuno con caratteristiche pensate per esaltare una specifica tipologia di bollicine. Il primo calice, Trilogy 49, presenta linee moderne e slanciate, con un bicchiere che ha una forma più compatta e alta, perfetto per esaltare l’evoluzione delle bollicine, esaltandone la piacevolezza e la freschezza, e rendendolo ideale per vini freschi e dal perlage fine. Trilogy 55 è invece caratterizzato da una coppa più ampia e generosa, pensata per vini complessi e strutturati, come quelli che hanno subito un lungo affinamento o che sono caratterizzati da una grande intensità aromatica. Infine, Trilogy 75 è dedicato alle cuvée più prestigiose.
Con il suo design avvolgente e una coppa ampiamente svasata, questo calice è progettato per vini che esprimono carattere, struttura e una rara eleganza, frutto di affinamenti lunghissimi sui lieviti. La sua ampia superficie consente al vino di respirare, liberando note complesse e offrendo una visione completa della cuvée, che si rivela in tutta la sua ricchezza e finezza. “Con Trilogy, Italesse offre un modo nuovo di degustare le bollicine, con calici progettati per esaltare ogni aspetto del vino, dalla freschezza alla complessità, fino alla sua rarità”, afferma il CEO Massimo Barducci.
