Il mondo del caffè sta attraversando sfide crescenti, con l’elevata volatilità del mercato, condizioni meteorologiche avverse, difficoltà logistiche e scenari geopolitici imprevedibili che mettono a dura prova la stabilità della filiera. Per comprendere meglio quanto sta accadendo all’origine e rispondere alle criticità globali, Hausbrandt, uno dei principali player italiani nel settore della torrefazione, ha intrapreso, nel mese di luglio, un viaggio di due settimane in Brasile, insieme a due dei suoi principali fornitori, per analizzare da vicino il contesto produttivo e ottenere un’anteprima sul nuovo raccolto. Il Brasile, da sempre un attore chiave nella filiera del caffè, è infatti considerato il leader mondiale nella produzione di Arabica, ma negli ultimi anni ha intensificato gli investimenti per superare il Vietnam nella produzione di Robusta, con l’ambizione di diventare il primo produttore mondiale di caffè in assoluto.
Durante il viaggio, il team di Hausbrandt ha avuto modo di osservare le prospettive del raccolto 2025-26, che, a causa di un prolungato periodo di siccità nel secondo quadrimestre del 2024, ha visto alcune difficoltà nella crescita del caffè, con una dimensione dei crivelli inferiore alla media storica. Nonostante queste problematiche, il miglioramento delle condizioni climatiche verso la fine dell’anno ha favorito una buona fioritura, con previsioni di un raccolto di circa 64 milioni di sacchi, in linea con l’anno precedente. L’ultimo raccolto ha quindi generato buoni profitti per i produttori brasiliani, il che li ha portati a reinvestire parte dei guadagni in fertilizzanti, sistemi di irrigazione e altre migliorie agronomiche, che potrebbero tradursi in un incremento di volume nella stagione 2026-27.
Le difficoltà logistiche rappresentano un altro aspetto critico, con il porto di Santos, uno dei principali punti di partenza per le esportazioni brasiliane, che sta operando al 95% della sua capacità (contro l’ottimale 90%), aumentando il rischio di ritardi, soprattutto durante i periodi di picco delle esportazioni. Un rischio che dovrebbe essere scongiurato nel prossimo futuro con l’avvio, a partire dal prossimo anno, di un progetto per un nuovo porto a nord di Vitória, che potrebbe alleviare la pressione su Santos e migliorare l’efficienza nell’esportazione di caffè e altre merci.
“In questo contesto, noi di Hausbrandt continuiamo a monitorare attentamente l’evoluzione della filiera del caffè, cercando di adattarci e rispondere alle sfide che emergono pur mantenendo invariata la qualità senza compromessi nei confronti del consumatore finale”, afferma Arianna Zanetti, presidente e AD di Hausbrandt Trieste 1892. “Il viaggio in Brasile ha confermato l’importanza di un aggiornamento costante, di una gestione agile e della collaborazione con i produttori per garantire una filiera resiliente, capace di affrontare le difficoltà del presente e le incertezze future”.

IL PASSAGGIO DI TESTIMONE
Uno scenario di grande complessità per le aziende del settore, che Hausbrandt sta affrontando ponendo nuove basi per il futuro. Martino Zanetti ha avviato un passaggio di testimone che segna un nuovo capitolo per l’azienda, oggi guidata dalla figlia Arianna, con il ruolo di presidente e AD. Pilastro e figura di riferimento imprescindibile, Martino Zanetti mantiene il ruolo di Presidente di Fondazione Hausbrandt, istituzione che riflette la visione e i valori del gruppo, delegando le operazioni quotidiane alla nuova governance. Questo cambiamento segna un nuovo capitolo per Hausbrandt e porta una visione fresca e innovativa, in grado di affrontare le sfide del futuro con un approccio più dinamico e sostenibile. La nuova leadership punta a consolidare e ampliare la presenza del marchio a livello globale, mantenendo saldo il legame con le tradizioni che hanno reso Hausbrandt un marchio sinonimo di eccellenza nella torrefazione.

NUMERI E OPPORTUNITÀ IN CRESCITA
Il futuro di Hausbrandt è, infatti, segnato da un processo di continua evoluzione, sia in termini di prodotto che di mercato. Nel 2024, il gruppo ha registrato un fatturato di 99,5 milioni di euro, di cui il 51% generato dall’estero. Il canale di riferimento dell’azienda, che nel 2025 punta a superare i 100 milioni di euro, rimane l’Horeca, pur sviluppando in parallelo anche il comparto home, oggi più strategico visto l’aumento dei consumi domestici.
In questo senso, Hausbrandt ha lanciato, a inizio 2025, la linea di prodotti ‘A coffee-time moment’ che presenta nuove miscele e granulometrie ad hoc per il consumo a casa, con varie referenze in capsula compatibile Nespresso*, in barattolo e caffè macinato sottovuoto. La linea si è ulteriormente ampliata con il lancio, ad ottobre, di quattro nuove referenze in ‘Soft Pack’ con valvola salva aroma.
Il gruppo, che fa del caffè il core business aziendale, rappresentando l’80% del giro d’affari, ha inoltre puntato sulla diversificazione delle sue attività, ampliando negli anni il portafoglio con realtà del mondo beverage, come Theresianer (birra), Col Sandago (vino) e Martin des Orsyn (champagne).
“La priorità è di continuare a dare valore alle risorse umane, favorire un clima aziendale positivo, agire con resilienza e lungimiranza, consolidando la nostra posizione nel mercato globale e preparando il terreno per una crescita continua, sia nel settore del caffè che in quello delle bevande”, conclude Arianna Zanetti. “La nuova governance, i continui investimenti e la strategia di diversificazione rappresentano i pilastri su cui l’azienda costruirà il proprio futuro, con l’obiettivo di mantenere la leadership nel settore, affrontando con successo le sfide di un mercato sempre più competitivo e complesso”.
*compatibili con sistema Nespresso®

