Andriani, realtà pugliese specializzata nella produzione di pasta, prodotti da forno e pet food, cresce in Nord America con l’apertura del primo stabilimento produttivo in Canada. Situato a London, Ontario, il nuovo impianto di oltre 5.700 metri quadrati è frutto di un investimento complessivo di 34 milioni di euro e realizzerà prodotti destinati al mercato canadese e statunitense, ottimizzando gli approvvigionamenti e favorendo una gestione più responsabile delle risorse e della supply chain.
London, in particolare, “si distingue come polo emergente nel settore dell’agri-food tech per la sua posizione strategica tra i principali corridoi commerciali del Nord America”, fa sapere il gruppo. L’Ontario, inoltre, “è tra i principali produttori mondiali di legumi che permette ad Andriani di contare su una filiera locale di qualità, rafforzando ulteriormente il proprio modello integrato e sostenibile”. Qui Andriani produrrà direttamente la pasta a marchio Felicia.
Il Nord America riveste un ruolo cruciale per la crescita di Andriani, con vendite superiori a 30 milioni di euro e una quota significativa nel fatturato complessivo. Grazie all’avvio del nuovo stabilimento in Canada, si prevede un incremento costante della presenza nel continente, con l’obiettivo di raggiungere tra i 55 e i 60 milioni di euro entro il 2028.
“L’apertura del nostro primo stabilimento produttivo segna una tappa rilevante nel percorso di crescita di Andriani come società Benefit”, dichiara Michele Andriani, presidente e CEO di Andriani. “In Canada abbiamo trovato un contesto favorevole in cui radicare i nostri valori e dare slancio alla visione globale che guida l’azienda”.
Andriani, partecipato al 26% dalla holding Nuo, ha chiuso il 2024 con un fatturato di circa 120 milioni di euro, di cui il 50% generato dal mercato estero, e per il 2025 prevede una crescita compresa tra il 10% e il 15%, con un valore che si attesterà tra i 125 e i 130 milioni di euro. L’obiettivo strategico a medio termine è di arrivare a 200 milioni di euro entro il 2028, attraverso il rafforzamento dei volumi produttivi e lo sviluppo internazionale.
