La storica azienda vinicola toscana Piccini 1882 ha concluso un’operazione di finanziamento da 36 milioni di euro, che servirà per supportare diversi obiettivi. Tra questi emergono il lancio di nuovi prodotti, l’apertura di filiali in altri Paesi con possibili acquisizioni e l’utilizzo maggiore dell’intelligenza artificiale. “Questa operazione – ha dichiarato il presidente Mario Piccini – segna l’inizio di una nuova fase: vogliamo crescere più rapidamente ed essere protagonisti in un mercato in continua evoluzione”.
In definitiva, il gruppo si è posto diversi obiettivi sia per linee interne che esterne, operazioni e scenari che porteranno anche a un aumento dell’occupazione. L’operazione è stata effettuata con Intesa Sanpaolo, che ha avuto anche un ruolo di coordinamento, insieme a Banca Monte dei Paschi di Siena e Cassa Depositi e Prestiti.
La storica realtà toscana – che conta cantine in diverse regioni tra cui Fattoria di Valiano nel Chianti Classico, la Tenuta Moraia in Maremma e Torre Mora in Sicilia – ha archiviato lo scorso anno con un fatturato di 172 milioni di euro, in crescita dell’11% sui 155 milioni di euro del 2023. In aumento anche l’ebitda, che ha raggiunto i 9,7 milioni di euro contro i 5,6 milioni dell’esercizio precedente, e l’ebitda margin, che ha toccato il 5,54% contro il 3,55% del 2023.
