Nel 2024 le aziende italiane del vino hanno registrato ricavi e redditività in aumento. È quanto emerso dalla prima edizione verticale dedicata al mondo vinicolo del Food Industry Monitor (Fim), l’osservatorio sulle performance delle imprese italiane del food & beverage, realizzato da Ceresio Investors in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
Lo studio ha analizzato 165 imprese vinicole italiane che, nel 2024, hanno evidenziato una crescita dei ricavi del 2,5%, seppur più lenta rispetto al +3% realizzato nel 2023 e al +7,7% del 2022. La redditività commerciale (Ros) è risultata in miglioramento e pari al 5,9%, contro il 5,3% del 2023 e il 5,2% del 2022; così come il ritorno sul capitale investito (Roic), che si è attestato al 5,3% contro il 5,1% dei due anni precedenti. Il tasso di indebitamento si mantiene sotto controllo (1,04), segnalando una buona solidità finanziaria.
L’analisi per cluster di aziende omogenee per tipo di business model adottato ha evidenziato che il cluster dei trader emerge come il più redditizio, con un Roic medio 2020–2024 del 9%, superando produttori integrati (le aziende vitivinicole), ferme al 5,3%, e cooperative, al 2,6%. “Questo dato – si legge nell’analisi – suggerisce una trasformazione strutturale del settore, dove la capacità di presidiare i mercati e gestire la distribuzione diventa centrale rispetto al focus sulla produzione agricola”.
“Il comparto vino italiano – specifica Carmine Garzia, professore di management e responsabile scientifico del Fim – ha bisogno di un salto strategico: non basta più esportare bottiglie, serve esportare valore, cultura e modelli produttivi. La sfida è passare da una logica di volume a una logica di posizionamento”.
Più in generale, si ricorda che lo scorso anno, il valore del mercato globale del vino ha raggiunto 88,4 miliardi di euro. L’Italia si è confermata il maggiore produttore mondiale in termini di volumi e il secondo in valore, con 16 miliardi di euro, dopo la Francia (33 miliardi di euro). Inoltre, nell’anno precedente l’export di vino italiano ha raggiunto 8,1 miliardi di euro, con una crescita media annua del 4,8% tra il 2019 e il 2024. Gli Stati Uniti rappresentano ancora una volta il principale mercato estero, con una quota del 28% sul totale esportato.
