OpenFlame crea un polo dedicato alla ristorazione ‘family-oriented’ dal valore di 17 milioni di euro di fatturato aggregato. Dopo aver acquisito la catena Birra e Brace nel 2024, la holding di investimento veneta rileva la maggioranza del format di ristorazione Pollicino. Considerando entrambe le società, si contano oggi 14 locali attivi con una superficie complessiva di oltre 12mila metri quadrati, di cui quasi quattromila dedicati alle aree gioco per bambini.
Nello specifico dell’operazione, Pollicino, nato nel 2013, conta oggi sette locali attivi tra le province di Milano, Bergamo, Monza e Brianza, e a settembre 2025 inaugurerà il suo ottavo ristorante a Novara, destinato a diventare il loro più grande locale mai realizzato. L’acquisizione di Pollicino, che conta un fatturato annuo di 8,5 milioni di euro, apre così una nuova fase di sviluppo per il brand, che ha l’obiettivo di aprire 2-3 ristoranti all’anno in diverse province e regioni italiane, partendo dalla Lombardia.
Dopo l’esperienza di successo con Birra e Brace, “siamo pronti a fare un salto di qualità costruendo un vero polo italiano dell’eatertainment”, spiega Michele Padovani, CEO OpenFlame. “L’entrata di Pollicino in OpenFlame rappresenta il primo passo concreto verso un’espansione su scala nazionale portando questo modello di ristorazione familiare in nuovi territori. Crediamo che un ristorante dove i bambini si divertono, i genitori si rilassano e tutti mangiano bene sia un’idea universale, senza confini”.
