Dopo un 2024 chiuso con un fatturato di 12,5 milioni circa, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute punta a raggiungere quota 14 milioni nell’anno in corso. “Il 2025 è un anno molto difficile perché i nostri due mercati principali, Italia e Usa, stanno attraversando situazioni complesse”, spiega a Pambianco Wine&Food Giovanni Folonari. Negli Stati Uniti, che generano il 25% delle vendite, pesa la scure dei possibili dazi, mentre In Italia, dove la cantina toscana genera il 50% del fatturato, di cui il 70-80% nel canale Horeca, “c’è un clima di crisi e di terrore dovuto anche alle nuove regole del codice della strada. Qui le vendite da inizio anno hanno avuto alti e bassi, ma tutto sommato rientriamo nel budget e forse la situazione si sta riprendendo leggermente”. A Bolgheri, invece, dove l’azienda conta 40 ettari circa, “le cose stanno andando molto bene, soprattutto per quanto riguarda i consumi in Italia e in Europa”.
Nel resto del mondo, “su cui in generale stiamo investendo molto, la situazione è mista. In Europa la campagna contro l’alcol ha ridotto le vendite, a cui si aggiungono le incertezze legate alle guerre; mentre Sud-Est asiatico, Giappone e Canada stanno andando bene, rimanendo mercati piccoli ma importanti”.
In generale, “dobbiamo puntare molto sui vini di fascia alta e sui vini di Bolgheri, che hanno più potenziale”.
Nel frattempo, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute celebra i 40 anni di Cabreo Il Borgo Toscana Igt, il vino simbolo di Tenute del Cabreo, situate a Greve in Chianti, nel cuore del Chianti Classico. Nato nel 1982 da un’intuizione di Ambrogio Folonari, dopo un viaggio formativo in Borgogna, Cabreo Il Borgo è uno dei primi Super tuscan della storia e trae il suo nome dalle antiche tradizioni degli inventari patrimoniali, usati per catalogare beni e proprietà con descrizioni dettagliate e tavole disegnate a mano. Qui, il prossimo anno, verrà inaugurata la nuova cantina (frutto della ristrutturazione della precedente), grazie a un un investimento di circa 7 milioni di euro. La cantina sorgerà a metà strada rispetto ai due relais della tenuta: Il Borgo del Cabreo, aperto nel 2017, e Pietra del Cabreo, inaugurato nel 2022, 11 camere ciascuno.
L’ospitalità è, infatti, un elemento cardine per l’azienda che, oltre ai due citati relais, conta anche le due residenze La Villa e Casavecchia di Nozzole a Chiocchio (Firenze) e La Fuga a Montalcino. Nel complesso, l’accoglienza ha generato circa 2 milioni di euro di ricavi nel 2024 e nel 2025 questa cifra dovrebbe aggirarsi tra i 2-2,5 milioni.
