Espandersi ulteriormente a Milano e in nuove città, e incrementare il vuoto a rendere. Sono questi i prossimi step di Bevy, startup fondata a Milano nel 2022 da Federica Lettieri e Hendrik Wawers che distribuisce acqua, bevande, detersivi e, in generale, prodotti pesanti e ingombranti a privati e aziende. Uno sviluppo reso possibile da un round di investimento da 2,5 milioni di euro guidato da Linfa, fondo gestito da Riello Investimenti Sgr, con la partecipazione degli investitori esistenti: FoodLabs, il fondo tedesco che ha sostenuto Bevy sin dalla sua nascita, e un network di business angel, che hanno raddoppiato il loro impegno nella società.
Ad oggi Bevy è presente con un magazzino a Segrate e, lavorando con 50 partner dell’industria, serve, attraverso una rete di propri corrieri, Milano, Monza e oltre 20 comuni limitrofi, con oltre 30mila clienti attivi. Come spiegato a Pambianco Wine&Food da Wawers: “Ora stiamo valutando l’ingresso in una nuova città e siamo in fase finale di selezione tra Genova, Roma e Bologna. L’obiettivo ultimo, però è operare su scala nazionale”. Inoltre, la startup punta a espandersi ulteriormente su Milano, città che cresce del 50% anno su anno, con il centro storico che “aumenta a tassi anche maggiori”. Tra i plus del servizio, infatti, “c’è la consegna programmabile, senza limiti di peso e quantità – la media è di 100 kg -, e assicurata sempre al piano”.
Nel 2024 Bevy ha registrato ricavi per 2,9 milioni di euro (contro i due milioni del 2023) e punta a chiudere il 2025 in una forchetta tra i 4-5 milioni di euro. A tendere, l’obiettivo è raggiungere i 10 milioni di euro. Di quanto attualmente fatturato, l’80% è generato dal canale b2c mentre il restante 20% dal b2b e, in particolare, da aziende fino a 100 dipendenti che “pur avendo bisogno di scorte, sono troppo piccole per avere un grossista. Questo è un filone che continueremo a sviluppare, ma il core, anche per una questione di volumi, rimarrà sempre il b2c”, precisa Wawers.
Un ulteriore punto di sviluppo riguarda il vuoto a rendere, oggi in essere attraverso le partnership con l’acqua Bracca e Coca Cola. “Per stimolare ulteriormente il consumatore a questa pratica, vorremmo ricorrere anche a una piattaforma che utilizzi la gamification”.
Nata per rispondere alle esigenze di quell’80% di consumatori italiani ‘ibridi’ – che amano acquistare il fresco nei negozi fisici, ma che vogliono reperire online una soluzione di delivery per i prodotti pesanti e di scorta -, Bevy è partita consegnando l’acqua, per poi espandersi a bibite e caffè, prodotti per la pulizia, per la cura della casa, per l’igiene e l’infanzia. “Nel futuro potremmo espanderci in altre categorie merceologiche, come ad esempio il pet food, ma per il momento ci concentriamo su quanto stiamo già facendo”, conclude il founder.
