Nuovi mercati, nuovi canali in vecchi mercati e nuovi prodotti. Sono queste le linee di crescita di Berkel, marchio di affettatrici fondato a Rotterdam nel 1898 dall’olandese Wilhelmus Van Berkel e dal 2014 parte del gruppo Rovagnati. L’azienda ha sede in Italia e conta tre stabilimenti produttivi dislocati tra la provincia di Varese, il Friuli Venezia Giulia e l’India. Lo scorso anno ha registrato ricavi per 25 milioni di euro (contro i 22,8 milioni del 2023), di cui il 41% generati dal mercato italiano e il 78% dal solo prodotto affettatrice.
Per il futuro Berkel punta ad espandersi in nuovi Paesi. “Stiamo guardando con attenzione a diversi mercati emergenti, come Indonesia, India, Medio Oriente e anche l’Australia, che è un mercato dove l’affettatrice è molto utilizzata”, spiega a Pambianco Wine&Food il GM Francesco Jori. “Poi ci sono anche l’America Latina, con l’Argentina in primo piano, e la Spagna, che sta crescendo molto grazie anche alle partnership con alcune realtà di rilievo”. Tra queste c’è quella con Arturo Sánchez, produttore spagnolo di salumi iberici di alta qualità, con cui l’azienda ha realizzato un modello brandizzato. Un ruolo fondamentale è ricoperto anche dell’hotellerie, soprattutto nei mercati emergenti come l’India. “In questi Paesi, l’utilizzo privato dell’affettatrice è limitato per abitudini culturali, ma negli hotel il prodotto è molto richiesto, sia in cucina per uso professionale sia nel ristorante dove può essere esposto”.
Oltre all’espansione geografica, Berkel sta esplorando nuovi canali di vendita in mercati già consolidati. “Stiamo puntando molto sull’interior design, con affettatrici dall’estetica rinnovata e più contemporanea”, prosegue Jori, menzionando la recente collaborazione con Rizoma, azienda di Ferno (Varese) specializzata nella progettazione e produzione di accessori di alta gamma per motociclette e scooter, con cui ha rinnovato il modello Volano B114X. “Rizoma ha creato un’affettatrice adatta a contesti dove si apprezza il made in Italy nelle sue forme più moderne, come per esempio Dubai, dove si vuole un prodotto italiano, ma dal design contemporaneo”. L’idea, quindi, “è uscire un po’ dallo stretto canale food, intercettando chi ama prima il design e poi, di conseguenza, il food”.
L’azienda ha inoltre introdotto nuove categorie di prodotto, come per esempio i frullatori e i coltelli, che ad oggi pesano per circa il 10% del fatturato, “ma prevediamo possano arrivare fino al 25%”, aggiunge il GM.
“Per il 2025, l’obiettivo è raggiungere i 30 milioni di fatturato”, conclude Jori. “Berkel non pone limiti alla crescita, ma è fermamente impegnata a mantenere elevati standard qualitativi. La nostra strategia preferisce una crescita più graduale e costante, assicurando che ogni prodotto a marchio Berkel rappresenti l’eccellenza nel suo settore di riferimento. Il futuro della crescita sarà quindi legato principalmente all’ottimizzazione dei tre stabilimenti, con l’obiettivo di ridurre i tempi di produzione”.

