Un lento soffiare che dalle montagne accarezza i vigneti della rinomata cooperativa altoatesina, favorendo la nascita di vini freschi, aromatici e longevi.
Fallwind è il vento che soffia ogni giorno e veglia sui vigneti, in grado di creare il microclima perfetto per la nascita di vini caratterizzati da freschezza, proprietà aromatiche e longevità. È da questo ecosistema che prende vita la selezione Fallwind di Cantina San Michele Appiano: una collezione di 11 vini dell’Alto Adige, tra bianchi e rossi, che comprende Sauvignon, Chardonnay, Pinot Grigio, Riesling, un Gewürztraminer da vitigno autoctono, oltre a Pinot Noir Rosé, Schiava e le Riserve Pinot Noir, Lagrein, Merlot-Cabernet e Pinot Bianco Eppan-Berg-Schulthaus. Ogni varietà ha una collocazione particolare in vigna, con basse rese orientate alla qualità e un meticoloso lavoro manuale, seguito da una vinificazione curata dall’enologo Jakob Gasser. Tra le varietà più rappresentative della selezione spicca lo Chardonnay, che grazie all’eccellente posizione delle vigne (situate nel comune di Appiano, a un’altitudine di 420-500 metri s.l.m., con esposizione sud/est e sud/ovest), si distingue per pienezza, eleganza setosa e un armonioso equilibrio tra acidità e morbidezza, con delicate suggestioni di frutta matura. In questo caso, il 70% del vino fermenta in tini d’acciaio, mentre il restante 30% in botti di legno, con successivo svolgimento della fermentazione malolattica. A febbraio, i due vini vengono assemblati. L’etichetta di Fallwind ha come protagonista un’antica incisione del Macaion, vetta della catena montuosa della Mendola, che sovrasta Appiano e da cui proviene il vento di caduta. La frase “Ventus ferat, Ventus creat” (latino per “Il vento soffia, il vento crea”) è accompagnata da un simbolo composto da una stella e una luna calante, icone che raffigurano l’antico stemma medievale dei signori di Appiano, ancora oggi presenti nello stemma dell’omonimo comune.
