Pellegrini, storico importatore e distributore esclusivo per l’Italia della Maison Jacquesson, introduce sul mercato italiano la nuova Cuvée 748 Extra Brut. L’etichetta nasce dall’assemblaggio di vini provenienti dall’annata 2020, con uve selezionate nei villaggi di Aÿ, Dizy, Hautvillers e Champillon (55%), e nelle Grand Cru Avize e Oiry (45 per cento).
L’annata 2020 ha offerto condizioni climatiche particolari: inverno mite e piovoso, primavera asciutta e soleggiata, siccità prolungata fino a settembre. La vendemmia, tra fine agosto e inizio settembre, ha garantito uve di grande maturità e straordinario equilibrio. La produzione si attesta su 170.320 bottiglie, 8.850 magnum e 400 jéroboam, con un dosaggio minimo di 2 g/L.
“Ricordo ancora il mio primo incontro con Jean-Hervé Chiquet, più di vent’anni fa”, commenta Pietro Pellegrini, presidente di Pellegrini. “Prima ancora di farmi degustare un calice, mi ha accompagnato in un viaggio tra vigne, cantina e pressoir. Fu allora che sentii per la prima volta parlare di Champagne come Grande Vino – un approccio che oggi, con ogni nuova cuvée, continua a raccontare la visione di Jacquesson”.
La maison prevede anche il ritorno della Cuvée n.743 dégorgement tardif, già lanciata nel 2020 e maturata 89 mesi sui lieviti. Un’espressione di profondità e complessità fuori dagli schemi, prodotta in sole 19.900 bottiglie e 1.009 magnum, con sboccatura a marzo 2024.
Accanto alle cuvée numerate, Jacquesson punta su tre prestigiose Récolte dell’annata 2014: Dizy Terres Rouges, pinot nero in purezza sboccato nel marzo 2023, dalla grande struttura (2.504 bottiglie e 154 magnum); Avize Champ Caïn, chardonnay da parcella esposta a sud, simbolo di eleganza e purezza (11.328 bottiglie e 406 magnum); Dizy Corne Bautray Récolte 2013, espressione rara di chardonnay da vigne del 1960, prodotto in sole 5.680 bottiglie e 300 magnum.
