R.021 Brut e Rosé sono le nuove cuvée di Lallier

La maison Lallier, storica realtà di Aÿ oggi parte del Gruppo Campari, alza l’asticella della propria proposta con il lancio delle nuove cuvée R.021 Brut e, per la prima volta, R.021 Brut Rosé, entrambi frutto della vendemmia 2021. L’introduzione del Meunier negli assemblaggi di R.021 – una novità per la collezione – arricchisce la struttura e la rotondità dei vini, confermando la volontà della maison di esplorare nuove direzioni enologiche.

R.021 Brut è composto da 49% pinot noir, 44% chardonnay e 7% meunier; mentre il Rosé presenta il 53% pinot noir (di cui il 7% vinificato in rosso), 41% chardonnay e 6% meunier. Entrambe le cuvée sono vinificate in acciaio inox con affinamento parziale in barrique (8% per il Brut, 7% per il Rosé) e si distinguono per la loro purezza aromatica e profondità gustativa.

Parallelamente al lancio, Lallier ha attivato un’importante leva di comunicazione esperienziale, coinvolgendo il mondo dell’arte e dell’alta cucina. Il progetto Réflexions 2021 si è arricchito della collaborazione con la ceramista britannica Olivia Walker, che ha creato opere ispirate al paesaggio della Champagne e alla complessità stratificata delle nuove cuvée. Le sue porcellane, presentate come Réflexion R.021 Diptych e Réflexion R.021 Porcelains, visualizzano la sinergia tra terroir e creatività umana.

L’allineamento strategico tra champagne e haute cuisine si è concretizzato anche nell’evento di lancio ospitato da Magma, nuovo spazio gastronomico all’interno del progetto Lubna e Moebius a Milano. Un luogo multifunzionale dove arte, musica e cucina dialogano in un concept esperienziale. Protagonisti della serata due chef stellati: Enrico Croatti, che ha firmato l’aperitivo con finger food ispirati al profilo organolettico delle cuvée, e Peter Brunel, autore di un menù degustazione pensato per amplificare le caratteristiche sensoriali di R.021 Brut e Rosé.

L’iniziativa si inserisce all’interno dello Chef Advocacy Program, lanciato nel 2023 da Lallier, che coinvolge sette chef ambassador italiani – da Riccardo Gaspari a Giancarlo Morelli – in un racconto corale del brand attraverso l’alta cucina. Un progetto che evidenzia il posizionamento premium della maison e rafforza il legame tra prodotto, cultura gastronomica e racconto territoriale.

Fondata nel 1906, la maison si distingue per un posizionamento che coniuga radicamento territoriale – con approvvigionamenti esclusivi da villaggi Grand Cru e Premier Cru – e un approccio contemporaneo alla vinificazione. Sotto la guida di Dominique Demarville, general manager e chef de cave, Lallier investe su una visione identitaria: valorizzare l’impronta dell’annata mantenendo coerenza stilistica, attraverso un dosaggio calibrato di vini di riserva (dal 10% al 30%) e una parziale fermentazione malolattica per ammorbidire la freschezza naturale delle uve.