Verona si appresta ad accogliere la 57esima edizione di Vinitaly. La manifestazione avrò luogo tra il 6 e il 9 aprile e vedrà partecipare circa quattromila aziende, distribuite in 18 padiglioni della manifestazione, e 1.200 top buyer provenienti da 71 Paesi, “sei in più rispetto all’anno scorso, che ha centrato l’obiettivo di replicare il record del 2024“, ha annunciato il direttore generale, Adolfo Rebughini. Tra questi ci saranno anche tremila operatori Usa, di cui 120 top buyer.
Uno dei principali focus di questa edizione è dedicato al no-low alcol, per la prima volta nel programma della rassegna sia a livello espositivo nell’area mixology che contenutistico. Sono infatti due i focus in calendario: il primo sulle attese del mercato e il secondo sulle tecnologie 0.0. Il progetto pilota che va dal prodotto alla formazione fino alla tecnologia dedicata “si consoliderà nelle prossime edizioni diventando strutturale”, ha commentato Federico Bricolo, presidente di Verona Fiere. “L’obiettivo è di rappresentare un mercato complementare ai vini di denominazione in forte crescita su scala globale e di potenziare la competitività di Vinitaly in una fase di profonda trasformazione del settore”.
Spazio anche ai Raw Wine e ai vini di Amphora Revolution, oltre alla novità specifica sull’enoturismo: debutta infatti il numero zero di Vinitaly Tourism, con la partecipazione di tour operator nazionali ed esteri specializzati da Stati Uniti, Spagna e Germania. Un progetto che, in prospettiva, potrebbe entrare anche nei palinsesti delle tappe estere della manifestazione in Asia, Sud e Nord America.
