Gruppo Montenegro sarà il nuovo distributore esclusivo per l’Italia di Rémy Cointreau, a partire dal prossimo primo aprile. Il precedente distributore era Molinari.
Nello specifico, saranno 12 i brand di cui si occuperà la realtà italiana fondata nel 1885, che spazieranno da Cointreau al gin The Botanist, fino a Champagne Telmont. Montenegro, inoltre, “accompagnerà il riposizionamento strategico”, come si legge in una nota, dei cognac Rémy Martin e Louis XIII, dei whisky scozzesi single malt Bruichladdich, Port Charlotte e Octomore, del rum Mount Gay, del distillato greco Metaxa, del liquore francese Belle de Brillet e del brandy St-Rémy.
“Questo accordo – dichiara Sergio Fava, CEO di Gruppo Montenegro – rappresenta un tassello importante per l’ulteriore crescita dell’azienda e per il rafforzamento del portfolio in altre categorie merceologiche fondamentali come whisky, cognac e champagne, grazie alla sinergia tra i prodotti premium delle rispettive gamme”.
Nell’anno fiscale 2023-24, chiuso il 30 aprile 2024, Gruppo Montenegro ha registrato ricavi per 319 milioni di euro, in flessione sui 329 milioni dell’anno precedente, con un ebitda margin al 10,79%, contro l’11,9% del 2023-22. L’utile netto si è attestato a quota 16,2 milioni circa, in calo sui 18,6 milioni del periodo precedente.
Rémy Cointreau comprende in tutto 14 marchi e nei primi nove mesi dell’anno fiscale 2024-25 ha registrato vendite per 788 milioni di euro, in calo del 17,7% (-17,8% livello organico). Nel solo terzo trimestre, la flessione è risultata pari al 20,6%, con le Americhe che “hanno registrato una forte contrazione delle vendite” a causa del destocking e dell’alta base di comparazione. Anche le vendite nella regione Asia-Pacifico sono diminuite, riflettendo condizioni di mercato più difficili in Cina, a fronte però di una ripresa nel Sud-Est asiatico sostenuta dalla forte crescita del segmento liquori e distillati. Infine, l’Emea ha subito un lieve calo, ma ha mostrato un significativo miglioramento rispetto al secondo trimestre.
Per quanto riguarda l’outlook per l’intero anno fiscale, l’azienda, a causa “della persistente incertezza sulla tempistica della ripresa negli Stati Uniti e del peggioramento delle condizioni di mercato in Cina”, conferma quanto ipotizzato in precedenza: che le Americhe non ritorneranno alla crescita prima del quarto trimestre del 2024-25; che in Apac ci sarà un peggioramento delle vendite; e che in Emea continuerà la debolezza dei consumi.
Per l’intero anno fiscale 2024-25, Rémy Cointreau prevede un calo organico delle vendite compreso tra il 15-18% che, visti i risultati dei nove mesi, probabilmente sarà più vicino al -18% e conferma un margine operativo corrente compreso tra il 21-22% su base organica.
In conclusione, il “2024-25 sarà un anno di transizione”, con momenti chiave come la conclusione del destocking nelle Americhe; mentre il 2025-26 segnerà la ripresa della traiettoria prevista per il 2029-30, caratterizzata da: una crescita media annua high single digit delle vendite organiche e un progressivo miglioramento organico del margine operativo corrente.
