Monvisio passa di mano. Il brand specializzato in prodotti da forno è stato venduto da Cerea Partners, società di private equity indipendente, e Capza, attiva negli investimenti nelle Pmi europee private, ad Argos Wityu, gruppo paneuropeo indipendente di private equity.
L’azienda produce per conto terzi e private label, servendo anche il canale retail con il marchio Monviso, e nel corso degli anni ha messo a segno le acquisizioni di Biscotteria Tonon nel 2015 e Grissinificio Europa nel 2018. Con cinque impianti produttivi e più di 160 dipendenti nel nord Italia, Monviso prevede di generare ricavi per circa 60 milioni di euro nel 2024, contro i 57,3 milioni del 2023. Lo scorso anno, l’azienda aveva registrato un ebitda margin del 16%, contro l’11% del 2022.
Manfredi Cusmano manterrà la carica di CEO di Monvisio e verrà supportato da Francesco Pugliese, ex CEO di Conad ed ex direttore generale di Barilla, che entrerà come nuovo presidente.
“L’investimento in Monviso è perfettamente in linea con l’approccio di Argos: sebbene possa sembrare un settore tradizionale e maturo, crediamo che si possano ottenere notevoli margini di crescita perseguendo un’innovazione costante”, afferma Jean-Pierre Di Benedetto, managing partner di Argos Wityu. “Le esigenze dei clienti finali e degli intermediari stanno rapidamente evolvendo, e i produttori devono accompagnare e anticipare tali cambiamenti”.
Tra gli altri prodotti food presenti nel portafoglio di Argos si contano Latteria e Caseificio Moro, produttore e venditore italiano di formaggi freschi; Sasa Demarle, realtà francese attiva nella progettazione e produzione di attrezzature da forno per i professionisti della panificazione e della pasticceria; e Bäckerei Schmidt, catena di panetterie tedesca.
