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Zenato, fatturato a 44 mln € nel 2023. Obiettivo: espandersi in Asia

Zenato, fatturato a 44 mln € nel 2023. Obiettivo: espandersi in Asia

by Matteo Cioffi
13 Giugno 2024

Non bisogna perdere le staffe, bensì mantenere la calma e aspettare che le condizioni di mercato si rasserenino. Alberto Zenato, titolare dell’azienda Zenato, non si scompone e, parlando dell’andamento dei suoi vini, riconosce una criticità confermata dai numeri e figlia di una perturbazione in atto sul mondo enologico, e auspica un veloce ritorno a contesti più profittevoli di quelli attuali, anche se la pazienza sarà d’obbligo.

Il fatturato consolidato 2023 dell’azienda vitivinicola Zenato si attesterà sui 44 milioni di euro, in calo rispetto ai 46,2 milioni dell’annata precedente che è risultata particolarmente positiva (+8%), così come lo è stata quella del 2021 (+14 per cento). Il 2024, per ora, non ha regalato gioie. “L’inizio dell’anno in corso non è entusiasmante e, nei primi cinque mesi, abbiamo riportato a valore e volume una flessione del 15% rispetto allo stesso periodo del 2023”, rende noto il numero uno del gruppo con sede a Peschiera del Garda, dove la cantina è nata 60 anni fa. “Le ragioni di questo passo indietro sono da ricercare in un calo vistoso e generale delle vendite di vini di fascia di prezzo alta, causato da un ridotto potere di acquisto da parte dei consumatori”.

Un’altra motivazione è, invece, “legata a una domanda che tende, attualmente, a privilegiare prodotti a bassa gradazione alcolica, fenomeno che si avverte in Italia, ma anche all’estero, soprattutto nei paesi del Nord Europa e in Canada”. Infine, “paghiamo le conseguenze della violenta grandinata dello scorso luglio che ha ridotto del 30% la produzione di Lugana, che conta circa per poco meno di un terzo del nostro fatturato. Il contesto così descritto non è purtroppo cambiato e per questo ritengo che nel 2024 accuseremo un calo che mi auguro sia inferiore alla doppia cifra”.

Nel frattempo, pur mantenendo Lugana e Valpolicella i due terroir prioritari, Zenato continua a investire sui vini del Garda Doc. Un’offerta che si fonda su una produzione annuale di 82mila bottiglie, distribuite tra Cabernet, Chardonnay, Merlot a cui si aggiungerà, a partire dal prossimo autunno, un rosè Metodo Classico 100% Pinot Nero. “Questa denominazione la riteniamo interessante e con buoni margini di crescita”, afferma il titolare del gruppo. “Per favorire una reale spinta in avanti è però importante puntare su vigneti a forte respiro internazionale, come lo Chardonnay e Cabernet, nell’ottica di catturare l’interesse di wine lover stranieri”.

Dichiarazioni che aprono al capitolo export, voce che genera tre quarti delle vendite della cantina, grazie alla presenza in 65 Paesi, tra i quali la recente new entry della Turchia “dove pensiamo di crescere gradualmente, puntando su quelle località a forte attrazione turistica”, commenta Zenato. “Stiamo ampliandoci a piccoli passi anche in Asia, dove abbiamo elevate aspettative perché in quella zona del mondo il vino italiano non è ancora conosciuto su larga scala. Per crescere all’estero è ora necessario un deciso calo dei tassi di interesse e la cessazione dei conflitti che stanno funestando Russia e Medio Oriente: solo così i mercati ritroveranno stabilità e crescita”.

La strategia del gruppo è poi ancorata alla sostenibilità, pallino fisso dell’azienda vitivinicola veronese. “In questi ultimi tre anni abbiamo sposato un impegno sociale, economico e ambientale, ottenendo la certificazione Equalitas e lo standard Biodiversity Friend, mentre dal prossimo anno introdurremo l’impronta carbonica e idrica sulle nostre due cantine Zenato e S.Cristina“, dichiara Alberto Zenato. “Tra gli ultimi investimenti abbiamo installato sia in Valpolicella sia in Lugana tre Decision Support System (DSS), ossia delle capannine meteo dotate di sensori che monitorano i livelli di umidità e gli stress idrici, fanno previsioni metereologiche, e valutano eventuali rischi provenienti da principali agenti patogeni e parassitari. Le informazioni sono elaborate da una piattaforma digitale che fornisce costantemente alert e consigli e ci consente di intervenire e gestire al meglio il vigneto in modo più sostenibile possibile”.

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