Julius Meinl archivia un 2023 da record. Il gruppo austriaco del caffè ha messo a segno una crescita del 16% a quota 210 milioni, di cui 23,5 milioni generati dall’Italia che, a sua volta, è aumentata del 20 per cento. Una crescita, quella nel Bel Paese, avvenuta sia a livello organico sia grazie all’ingresso in nuove aree.
“In Italia siamo cresciuti soprattutto grazie ai nuovi clienti – racconta a Pambianco Wine&Food Andreea Postolache, global marketing product director e head of marketing Italy di Julius Meinl – in quanto i consumi degli storici risultano ancora sotto rispetto al 2019 di circa l’otto per cento”.
Tra le nuove aree presidiate si contano invece Calabria e Puglia. “In quest’ultima siamo entrati a fine anno, pertanto verrà spinta soprattutto nel corso del 2024”.
In Italia il marchio è presente solo in Horeca e, in questo canale, “noi puntiamo tanto su caffetterie, pasticcerie e bar”, puntualizza Postolache. “Siamo presenti anche nella ristorazione con prodotti un po’ diversi. Per esempio, nei ristoranti che hanno consumi più bassi lavoriamo con le capsule professionali e, a tal proposito, stiamo sviluppando un nuovo prodotto sostenibile che sarà disponibile verso la fine dell’anno”.
Tra i focus in termini di prodotto c’è proprio la sostenibilità. E infatti tra le novità presentate a Sigep 2024 c’è il nuovo formato delle miscele Belvedere Blend e Danube Delight della collezione The Originals Bio Fairtrade, disponibile dal mese di aprile in pack da 500g di caffè macinato. Questi prodotti vantano una doppia certificazione: Bio, garantendo la coltivazione responsabile attraverso processi agricoli biologici, e Fairtrade, assicurando un equo compenso ai coltivatori locali. Tra le altre novità, la mono-origine Costa Rica Hacienda Sonora, Black Honey Catuai.
Tra i prossimi investimenti di Julius Meinl in Italia c’è l’ampliamento dell’academy presente nella sede di Vicenza. Questa sarà pronta entro fine anno e verrà utilizzata per la formazione sia degli agenti Julius Meinl sia dei clienti finali.
