Si chiude con un nuovo record l’ultima asta di vini pregiati e distillati di Bolaffi con Slow Food. Il 21 novembre a Torino la percentuale di lotti venduti ha superato il 92% per un incasso complessivo di oltre 1,3 milioni di euro, inclusi i diritti d’asta. I rilanci più interessanti hanno riguardato le etichette di Borgogna. In particolare, il miglior realizzo è stato messo a segno dalla verticale di Montrachet, di Domaine de La Romanée-Conti: ad aggiudicarsi le otto rare bottiglie dal 2001 al 2015 è stato un compratore disposto a offrire fino a 62.500 euro. Si tratta dell’unico Chardonnay prodotto da Romanée-Conti (specialista del Pinot nor) in numero limitato.
Gli altri top lot Romanée-Conti sono risultati la selezione di Grand Cru annata 2009 (50mila euro), quella di Grand Cru 2002 (37.500 euro) e la bottiglia di Romanée-Conti Grand Cru dell’annata 2001 (11.900 euro). Ottime aggiudicazioni anche per due perle in catalogo: il Musigny del 2008, battuto a 6.900 euro, e il 2011 di Roumier, venduto a 7.500 euro.
Per i vini italiani, ottimi realizzi hanno riguardato i migliori vini del Piemonte. Il Monfortino Riserva di Giacomo Conterno in primis: le sette magnum di Barolo del 2008 sono state vendute a 12.500 euro, tre magnum del 2004 a 7mila euro, una selezione dal 1988 al 1997 a 6.900 euro. I top lot della Toscana sono infine cinque bottiglie di Masseto 2006 (4mila euro), una magnum di Sassicaia della mitica annata 1985 (4.300 euro) e una selezione di Brunello di Montalcino Riserva 2001, Case Basse di Gianfranco Soldera (3.800 euro).
Nell’ambito dei distillati e vini fortificati, selezionati di concerto con Whisky Club Italia, i migliori risultati sono stati quelli del Bowmore Bouquet Single Malt Samaroli del 1966 imbottigliato nel 1984 in sole 720 bottiglie (35mila euro), e del prestigioso cognac con bottiglia Baccarat Perle Noir Louis XIII (10mila euro).
