Lo chef svedese Björn Frantzén si impone nella classifica The Best Chef Awards, precedendo gli spagnoli Jordi Roca e David Munoz. L’executive del ristorante Frantzén di Stoccolma (tre stelle Michelin), che vanta un passato di calciatore nelle file dell’Aik sempre nella capitale svedese, conquista pertanto il titolo di miglior chef del mondo nella terza edizione di questa competizione che si differenzia dalla più celebre The World’s 50 Best Restaurants per il criterio di selezione e di votazione. Innanzitutto, il premio va al cuoco e non al ristorante che rappresenta. La fase preliminare poi, durante la quale vengono scelti i 100 finalisti, vede come votanti gli stessi chef, che possono esprimere dieci preferenze ciascuno sulla base di una rosa più ampia prescelta dagli organizzatori. L’ultima votazione, infine, viene affidata alla rete.
Nella top ten compaiono tre cuochi spagnoli. Oltre a Roca (vincitore delle prime due edizioni) e a Munoz, c’è il trio del ristorante Disfrutar al quinto posto, preceduto al quarto dallo statunitense Grant Achatz. A seguire, dalla sesta posizione, si piazzano il peruviano Virgilio Martinez, l’argentino Mauro Colagreco (vincitore dell’ultima 50 Best e in servizio al Mirazur di Mentone in Francia) e poi Renè Redzepi, Vladimir Mukhin e Jonnie Boer.
E i cuochi italiani? Il primo è Massimo Bottura, ma fuori top ten: si deve accontentare del 12° posto. E poi a seguire Niko Romito (20°), Enrico Crippa (22°), Norbert Niederkofler (28°), Massimiliano Alajmo (41°), Davide Oldani (45°), Christian Puglisi (68°), Mauro Uliassi (70°), Antonio Guida (79°), Andrea Aprea (82°), Floriano Pellegrino (97°) ed Enrico Bartolini (100°).
C’è invece un italiano tra gli ideatori del premio. Si tratta di Cristian Gadau, consulente per la ristorazione e creatore, con Joanna Slusarczyk, della piattaforma social cresciuta nel tempo fino a diventare un vero e proprio evento annuale itinerante. La prima edizione si è svolta nel 2017 a Cracovia, la seconda nel 2018 a Milano.
