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Campari vola con Aperol ed Espolòn

Boom di vendite per Espolòn, tequila super premium di proprietà Campari

Campari vola con Aperol ed Espolòn

by Andrea Guolo
10 Novembre 2017

Risultati positivi nei primi nove mesi per Campari. Il gruppo italiano leader nel beverage alcolico ha messo a segno un incremento nominale dell’8,1% nelle vendite del periodo gennaio/settembre, pari a 1,275 miliardi di euro, frutto di una crescita del 7,4% dei brand a priorità globale e del 13,5% di quelli a priorità regionale. Indici ancora più positivi, in termini percentuali, per il margine di contribuzione (+11,4%), che supera l’incidenza del 40% sui ricavi complessivi e vola a 522,3 milioni di euro, spingendo a sua volta gli utili prima delle imposte a un balzo dell’81%, per un valore complessivo di 238,2 milioni. Al tempo stesso, il debito scende a 1.079,8 milioni di euro contro gli 1.192,4 di fine 2016 grazie alla sostenuta generazione di cassa e ai proventi dalla cessione dei business vinicoli cileno e francese e dei brand Carolans e Irish Mist.

In particolare evidenza i risultati raccolti da Campari nell’area delle Americhe, da cui dipende il 44,5% del business totale e che ha registrato una variazione complessiva del +15,0%, determinata da una variazione organica del +6,8%, un effetto cambi del -0,1% e un effetto perimetro pari a +8,2%. Gli americani impazziscono per lo spritz ed è ancora una volta Aperol a fare da traino con un progresso del 57,7% nel periodo considerato. Il mercato italiano, da cui dipende il 22% del fatturato, ha evidenziato una performance organica positiva (+2,7%), trainato da Aperol (+8,7%), Campari (+4,9%) e da una buona progressione di Crodino. A livello generale, Aperol si conferma come il brand più reattivo mettendo a segno una crescita organica del +19,5%, ma anche Campari ottiene un incremento consistente (+7,4%) e Wild Turkey cresce di oltre il 5 percento. Il neo acquisito Grand Marnier, che ha iniziato a contribuire alla crescita organica a partire dal terzo trimestre 2017, ha registrato un solido +11,0% trainato dai suoi mercati principali, Stati Uniti e Canada. Tra i brand a priorità regionale i risultati migliori sono stati raccolti dalla tequila Espolòn (+56,2%) e da Bulldog, entrato nel portafoglio dei brand di proprietà nel corso del primo trimestre 2017 e cresciuto del +31,2 percento. Ottimi risultati anche negli spumanti, dove Riccadonna e Mondoro ottengono un +32,7% a livello organico grazie alla performance positiva nei mercati principali (Francia, Russia e Australia).

Il CEO di Campari, Bob Kunze-Concewitz, ha evidenziato la positività dei dati e illustrato le prospettive per i conti del gruppo. “Il quadro macroeconomico in alcuni mercati emergenti rimane incerto, e l’attuale incertezza politica che persiste in alcune regioni può continuare ad alimentare la volatilità nelle principali valute rispetto all’euro. Ciononostante, rimaniamo fiduciosi sul conseguimento di una performance positiva nell’anno per i principali indicatori, trainata dalla continua sovra performance delle marche a priorità globale e regionale a elevata marginalità nei mercati principali”. È attesa un’ulteriore riduzione del livello di indebitamento finanziario anche per effetto delle cessioni di business non-core e attività immobiliari.

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