Domenica quattro gennaio è scomparso, all’età di 92 anni, Arnaldo Caprai, figura centrale dell’imprenditoria umbra e padre del Sagrantino, che ha dato vita all’omonima azienda vitivinicola.
Caprai ha diversificato negli anni le sue attività, portando avanti una “grande visione imprenditoriale, prima nel settore tessile e del merletto, poi nel vino”, commentano i figli Arianna, Marco e Luca. “Un uomo che ha sempre creduto nel realizzare grandi imprese, con una visione aperta al futuro e con un profondo impegno sociale”.
Dopo diversi anni di esperienza come venditore di corredi e biancheria per la casa, che lo portano a fondare la società Maglital, poi conosciuta in tutto il mondo con il marchio Cruciani, Caprai inizia a interessarsi al vino. Così nel 1971 acquista 42 ettari a Montefalco, di cui quattro già vitati nella Tenuta Val di Maggio e lancia un progetto visionario per la valorizzazione del Sagrantino: l’azienda vitivinicola Arnaldo Caprai, che oggi conta circa sette milioni di euro di ricavi.
Il 2 giugno 2003, inoltre, Arnaldo Caprai viene nominato ‘Cavaliere del Lavoro per Meriti in Agricoltura’.
