Riccardo Giraudi vuole sviluppare il Beefbar in Italia. Il ristorante, nato a Monte Carlo 20 anni fa e sbarcato a Milano nel 2023, aprirà le sue porte a Cortina d’Ampezzo a giugno 2026, accompagnato dal format Rumore, bar con musica dal vivo presente attualmente solo nel capoluogo lombardo. L’apertura, come spiegato a Pambianco Wine&Food dall’imprenditore, sarà inizialmente stagionale, con l’idea di valutare successivamente se rimanere operativi tutto l’anno.
E non solo Dolomiti. Complice il successo del ristorante milanese che prende casa all’interno del Portrait Milano, Giraudi vorrebbe portare il Beefbar anche a Roma, Forte dei Marmi e Capri, dove ci sono dei dialoghi attivi ma al momento nulla di definitivo. Lo sviluppo riguarderà per la maggior parte l’insegna Beefbar, a cui verrà affiancato il concept Rumore “qualora ce ne sia l’opportunità”, puntualizza Giraudi. “In generale l’Italia – spiega l’imprenditore – sta crescendo molto, soprattutto per i locali con il nostro posizionamento, complice anche una situazione fiscale favorevole che attira un certo tipo di clientela nella Penisola. A Milano, infatti, i risultati hanno superato le aspettative”.
Entro la fine dell’anno, l’insegna specializzata in piatti a base di carne, che ad oggi conta una quarantina di ristoranti in tutto il mondo, aprirà anche a Courchevel e Istanbul.
L’universo Giraudi però non si limita al Beefbar. Nel gruppo che fa capo all’imprenditore sono inoltre presenti altre insegne che spaziano dall’italiano Zeffirino al fast causal di Frites Atelier (di cui Giraudi è master franchiser), per un totale di una trentina di ristoranti. L’imprenditore ha inoltre assunto lo sviluppo di Le Café Lacoste, il format food del brand francese il cui primo punto vendita è stato aperto a Monte Carlo, a cui seguirà un opening a Parigi a novembre; e della pizzeria Fradiavolo, catena che fa capo ad Alto Partners, in Francia.
In termini di andamento dei ricavi, “nel 2025, rispetto al 2024, più o meno siamo in linea dappertutto, nel senso che non ci sono grandi variazioni, soprattutto in Europa che è abbastanza stabile. I mercati più complessi ad oggi sono Uk e Arabia Saudita, mentre Dubai ha avuto un enorme sviluppo”. Guardando ai soli ristoranti Beefbar, questi “hanno un fatturato che oscilla tra i due e i 12 milioni a seconda della dalla città. Quelli che vanno meglio sono Monte Carlo, Parigi e Atene; in particolare quest’ultima, pur avendo una stagionalità più breve, ottiene risultati mensili davvero interessanti. E anche New York, dove abbiamo aperto lo scorso anno, ci sta dando grandi soddisfazioni. Gli Stati Uniti sono un mercato che vorrei sviluppare maggiormente, infatti siamo alla ricerca di un partner”, conclude Giraudi.
