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Hennessy in affanno per eccesso di domanda

L’etichetta del Grand Cru Monopole di Clos de Tart

Il colpo dell’anno: Pinault compra Clos de Tart in Borgogna

by Andrea Guolo
8 Novembre 2017

François-Henri Pinault mette a segno un altro colpo nel vino. Tramite la holding di famiglia Artémis, il proprietario di Kering ha acquisito in Borgogna la tenuta Clos de Tart, che produce il noto Grand Cru Monopole a Morey Saint Denis. A vendere, per una cifra non ufficializzata ma stimata dalla stampa di settore oltre i 200 milioni di euro, è stata la famiglia Mommessin.

Per Pinault non si tratta della prima operazione nel mondo del vino. Il numero uno di Kering aveva comprato nel 1993 Château Latour a Pauillac (Bordeaux), uno dei cinque Premiers Crus bordolesi secondo la classificazione del 1855 (assieme a Château Lafite, Château Margaux, Haut-Brion e Mouton), pagandola l’equivalente di 86 milioni di sterline al cambio dell’epoca; nel 2006 ha inoltre acquistato Domaine de Eugénie a Vosne-Romanée, sempre in Borgogna. Artémis Domaines ha inoltre delle partecipazioni nelle tenute Eisele Vineyard in Napa Valley (California), rilevata nel 2013, Château-Grillet in Côtes du Rhône (2011) e Château Siaurac nella Rive Droite de Bordeaux (2014).

Clos de Tart ha oltre novecento anni di storia. L’azienda fu comprata nel 1141 dalle suore dell’abbazia di Tart e rimase in loro possesso fino al 1791 quando, due anni dopo la rivoluzione francese, venne acquisita dalla famiglia Marey-Mange a seguito della confisca delle proprietà ecclesiastiche da parte dello Stato. La famiglia Mommessin a sua volta la rilevò nel 1932. François-Henri Pinault diventa pertanto il quarto proprietario nella secolare storia della tenuta, che ha 7,5 ettari vitati e produce circa 25 mila bottiglie l’anno. L’annata 2014 del suo Grand Cru è quotata mediamente, secondo Vivino, oltre i 418 euro.

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